Separazione (politica) per il candidato a sindaco Peppe Marano. I vertici nazionali dei Verdi, infatti, avrebbero chiuso da mesi le comunicazioni con Marano il quale, addirittura, rimane portavoce provinciale del movimento. Il politico – ambientalista da tempo chiede un segnale sia sulla battaglia legale che lo vede contrapposto alla Raffineria di Milazzo (è stato denunciato per “allarmismo sociale), sia nella definizione della lista civica “Milazzo Green”. Ma non arriva nulla.

Marano e Bonelli

«Nonostante sia portavoce della Federazione dei Verdi di Messina e abbia spedito due lettere alla mia federazione nazionale e ai due portavoce Bonelli e Zanella alcuni mesi addietro, chiedendo loro un sostegno morale e politico sulla questione di Milazzo e della mia candidatura a sindaco, ancora ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta e nessun segnale di incoraggiamento -ammette Marano – Questo fatto è veramente strano, un soggetto come me che da anni si batte per la tutela della salute dei cittadini, rischiando con la propria famiglia e in prima persona, l’atto vergognoso di citazione per allarme sociale per 400 mila euro notificatomi dall’Eni ne è la piena dimostrazione. La dice lunga sull’ambientalismo Italiano forse troppo impegnato in altri territori e in questioni politiche nazionali per andare nuovamente ad occupare uno scranno parlamentare. Forse pago la mia sincerità, la mia coerenza sulle azioni svolte, la grande visibilità politica che a qualcuno o più di uno da fastidio, visibilità che ha fatto crescere l’immagine dei Verdi in sicilia, una immagine da tanto tempo assente. Ebbene me ne farò una ragione e la grande battaglia per la tutela della Vita degli abitanti del mio territorio e di civiltà continua con il mio fantastico gruppo di amici green……». Marano, dopo avere fatto breccia tra le mamme e le casalinghe della Valle del mela (si rivolge principalmente a loro assieme a Silvana Giglione nella lotta contro l’inquinamento) sta dialogando da giorni con il movimento “Progetto Sicilia” fondato da Giuseppe Pizzino (imprenditore che diede vita alla Camiceria Castello di Brolo) e che vede referente milazzese il commercialista Saverio Gitto.

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