E’ scontro tra i componenti dell’Udc di Milazzo e la segreteria provinciale che ha avocato a se le trattative in vista delle amministrative di primavera. La maggioranza dei componenti del Coordinamento cittadino dell’UDC di Milazzo (il coordinatore Davide La Malfa con Pippo Crisafulli, già assessore provinciale, Paolo Liotta, Nino De Pasquale, già funzionario comunale; Massimo Russo, ex assessore comunale, Rosaria De Luca e Antonino Geraci), «sorpreso e meravigliato dal comportamento antidemocratico assunto in questi ultimi mesi dalla Segreteria Provinciale del Partito e conclusosi con il comunicato pubblicato su Oggi Milazzo il 19.1.2015 e su altri organi di stampa, a tutela della propria dignità, offesa e calpestata da tanta arroganza politica degna di un partito totalitario, – non condivide nella forma e nella sostanza in contenuto del comunicato in parola perché finalizzato ad esautorare il Coordinamento cittadino, al fine di prendere decisioni politiche che riguardano la nostra città in occasione delle prossime consultazioni amministrative del giugno 2015».

il coordinatore Davide La Malfa

Nella nota si precisa «che è finito il tempo dei diktat e delle decisioni politiche prese al di fuori dagli organismi politici presenti sul territorio da personaggi che, nonostante sconoscano le esigenze e le necessità della città, tentano di prevaricare il ruolo di coloro che quotidianamente, con la loro onesta attività, cercano di risollevare il nome di un partito, qual è l’UDC. Le divergenze che possono sorgere tra l’organo comunale e quello provinciale, circa le decisioni politiche del partito per problematiche legate alla Città, nono possono essere risolte da comportamenti di imperio da parte dell’organo provinciale a sponsorizzare i progetti di qualche esponente più accreditato». I milazzesi dell’Udc rivendicano «la titolarità delle decisioni politiche che interessano la nostra città, quindi, pur restando fedeli componenti del partito UDC, per quanto attiene alle scelte democratiche degli amministratori locali, ci si riserva un’ampia pausa di riflessione. Nelle more, si resta in attesa di un sollecito incontro con il nostro leader On.le Gianpiero D’Alia».