Il Consiglio di giustizia amministrativa ha respinto l’ennesimo ricorso proposto dai consiglieri comunali finalizzato a sospendere le procedure che hanno portato alla dichiarazione di dissesto e determinare così il loro ritorno in aula. I giudici amministrativi hanno ritenuto preminente l’interesse pubblico portato avanti dall’Amministrazione in carica rispetto all’interesse dei consiglieri comunali. Tale decisione ricalca quella già assunta lo scorso 24 ottobre 2014 e ribadita nella camera di consiglio di ieri. Nel loro ricorso presentato appena un mese addietro, i consiglieri attraverso l’avv. Marcello Scurria chiedevano la revoca dell’ordinanza n. 203 del 2014 che conferma l’interesse preminente nel mantenimento della dichiarazione del dissesto finanziario. Sarà il Tar che dovrà pronunciarsi nel merito il prossimo 11 marzo.

Il Tar aveva già fissato lo scorso 7 novembre l’udienza di merito che però è stata sospesa per un vizio procedurale dei ricorrenti riscontrato in fase di apertura del procedimento. “Anche stavolta – afferma l’Amministrazione comunale – il Cga ha confermato la legittimità del nostro operato e le responsabilità del consiglio comunale e di altri organi tecnici dell’ente che si sono sottratti ad un adempimento ben preciso imposto dalla legge che è quello di pronunciarsi in materia contabile e quindi di dover deliberare sul dissesto. Il Consiglio non l’ha fatto nei termini e così è andato a casa. Nessuna responsabilità può essere, come ancora oggi qualcuno si ostina a sostenere, attribuita all’Amministrazione che è stata costretta a dichiarare il default sulla base di elementi certi ed ineludibili che sono stati prima certificati dalla Regione e dalla Corte dei Conti e poi suffragati dalle varie pronunce dei tribunali amministrativi. Anzi ci spiace che a causa dell’ostinazione di alcuni consiglieri si è costretti a resistere in giudizio sostenendo delle spese dalle casse comunali. Ma anche la difesa dell’Amministrazione rappresentata dal prof- Fulvio Cintioli è un atto dovuto proprio perché – lo ribadiamo – tutte le procedure che hanno portato alla dichiarazione di dissesto del Comune di Milazzo sono state legittime e il consiglio comunale insieme avrebbe dovuto approvare la delibera entro il 31 dicembre 2012 per evitare di andare a casa.”

 

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