Negozi via Medici al sindaco: basta col Natale “fai da te” 9 Gennaio 2015 Cronaca I commercianti della via Medici scrivono al sindaco annunciando che quello apperna trascorso sarà l’ultimo Natale nel quale si autotasseranno per gli addobbi natalizi. Il motivo? Alcuni colleghi hanno fatto i furbi e hanno goduto dell’illuminazione senza pagare la quota. Piccoli scontri tra attività commerciali che però, poi, si ripercuotono anche nellla organizzazione di manifestazioni e iniziative che possono rilanciare il settore. Lo sfogo a firma di Pippo Russo, Maria Pensabene e Fabio Milicia, titolari di attività storiche nel “salottino” di Milazzo, è contenuto in una lettera inviata al sindaco Carmelo Pino dove non lesinano critiche anche all’assessore al Turismo Dario Russo che, per l’ennesimo Natale, ha “dimenticato” di coinvolgere il centro cittadino a favore del solito Castello. Questo il testo che Oggi Milazzo è in grado di anticipare: natale in via medici “Così come accade in tutta Italia – si legge nel documento – anche nella nostra piccola comunità di via Medici, i cittadini o meglio ancora i commercianti, si dividono in due categorie: i furbi e i fessi. Come scrisse Prezzolini, non bisogna confondere il furbo con l’intelligente. L’intelligente è spesso un fesso anche lui. In Italia si va avanti perché esistono i fessi che lavorano e pagano mentre i furbi si prendono i meriti. Questa premessa solo per metterVi a conoscenza che anche quest’anno i soliti si sono impegnati e hanno contribuito economicamente perché la nostra via, durante le feste natalizie, non restasse al buio. Anche quest’anno se pur in maniera improvvisata, con tante giuste critiche siamo riusciti ad accomodare una decorosa illuminazione natalizia, abbiamo collocato gli alberelli nei vasi esistenti e abbiamo riattivato l’impianto di diffusione della musica, cercando di creare un minimo di atmosfera per le feste . Lo scorso anno, Natale 2013, siamo stati 18 gli esercenti che abbiamo contribuito alla realizzazione dei decori, mentre quest’anno nonostante l’apertura di 5 nuove attività commerciali il numero di quelli che hanno contribuito è sceso a 17, poiché 9 sono coloro che non hanno inteso contribuire in alcun modo con svariate motivazioni. Qui di seguito l’elenco dei fessi: Perdichizzi (gioielleria), Puglisi (Prima donna), Berna srl (Original marines), Yogurino, Pensabene (Donna più), Russo (Marella), Arrigo (La Gustosa), Furnari (Libreria Mondadori), Bono (Gioielleria), Milio (Cinema Liga), Jerace (Calzedonia), Migliorino (abbigliamento), Bertè (Merceria), Riber (Stock baby), Anania (Hotel Medici), Glamour, Milici (Emme cart). Poiché le somme raccolte non erano sufficienti a saldare le spese preventivate, ci sono stati coloro che avevano assunto l’obbligo con i fornitori che hanno provveduto a contribuire maggiormente per mantenere gli impegni. Il Comune ci ha fornito l’energia elettrica e i giardinieri per le piante e niente altro. Infatti, nonostante la disponibilità, le numerose iniziative proposte ed esaminate nel corso di 6 incontri con l’assessore al turismo prof. Dario Russo, che dovevano ravvivare il centro cittadino, non sono state realizzate (mancanza di fondi). I Furbi sono quella categoria di persone che per primi si lamentano del fatto che ci sia la crisi, che la gente non viene più in centro ad acquistare nei propri negozi dall’abbigliamento ai giornali, che non propongono mai alcuna iniziativa e aspettano che i soliti si impegnino a realizzare qualcosa, per poi oltre a criticare apertamente, bearsi pensando : ho fatto bene a non contribuire tanto ci sono i soliti fessi che pagano pure per me. Dal prossimo anno non sarà più così. Grazie e buon anno a tutti”. Condividi questo articolo Facebook Twitter Email Print Whatsapp Linkedin Visite: 2.356 CONTINUA A LEGGERE SU OGGIMILAZZO.IT