Il deputato Tommaso Curro attacca la Regione Siciliana per la mancata erogazione del finanziamenrto di 8 milioni di euro per l’ampliamento del depuratore di Milazzo. Il deputato del M5S lo scorso luglio 2014 inoltrato un’interrogazione al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, sollecitando il Governo ad assumere «iniziative rapide e solerti affinché venissero sbloccati con immediatezza i fondi previsti ben due anni fa dal Cipe». La risposta del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Delrio, è giunta in questi giorni e spiega che il Cipe ha prorogato il termine per l’utilizzo dei fondi al 31 dicembre 2015 e che «i competenti uffici del Dipartimento per lo Sviluppo e la coesione hanno richiamato la Regione Siciliana negli interventi in esame al rispetto delle predette scadenze mediante il compimento di tutti gli adempimenti a tal fine necessari».

«Questo finalmente – afferma Currò – aggiunge chiarezza a questa vicenda che ormai si protrae dal 2012 e che ad oggi, a causa di problemi di natura amministrativo-gestionale e non più tollerabili della Regione Siciliana, sta penalizzando la città di Milazzo che ha rispettato puntualmente il cronoprogramma dettato dal Cipe. Una situazione inaccettabile che penalizza la nostra Milazzo, mettendo in serie difficoltà le politiche rivolte al miglioramento degli standard di qualità della vita, non solo dei residenti ma anche dei numerosi visitatori che vengono a trovarci soprattutto nella stagione estiva. Non bisogna infatti dimenticare – conclude il deputato milazzese – quali risvolti negativi abbia avuto in passato il cattivo funzionamento dell’impianto di depurazione, che ha costretto gli amministratori del passato a dover inibire la balneazione proprio nei mesi estivi, con conseguente ricaduta negativa per le attività economiche di natura turistico-ricettiva».

 

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