Carmelo Pino candidato del Pd? Apparentemente sembra fanta politica in realtà così non è. L’incontro “Milazzo: Cantieri 2015” che si è tenuto venerdì scorso a La Chicca Hotel, organizzato dalle associazioni di area Pd “Big Bang” (area Renzi) e “A Milazzo è possibile” (area Civati), ha portato i presenti a lanciare un appello alla segreteria regionale del Pd: indire le primarie a Milazzo per individuare il candidato a sindaco del 2015. A partecipare sarà, sicuramente Giovanni Formica, promotore dei Dem (Democratici Milazzo) e dirigente regionale, ma potrebbe anche esserci Carmelo Pino. La giunta ha una chiara connotazione di centro sinistra: sia il vice sindaco Stefania Scolaro che l’assessore all’Ambiente sono Democratici, Dario Russo è di chiara estrazione (l’ultimo partito in cui ha militato è Sel). Pino e il suo entourage, infine, hanno votato alle primarie del Partito Democratico. Come fare per mantenere unita l’attuale compagine? Il futuro potrebbe riservare tre strade: o si fa in modo che politicamente rimanga il caos in modo che nessuno sia vincolato a liste o “sindaci”; i referenti del Pd si svincolano dal partito e prendono strade autonome; oppure Pino partecipa alle primarie.

L’incontro del big Bang

Ma potrà partecipare alle primarie? Lo dovrà stabilire il regolamento che dovranno mettere a punto le varie anime assieme ai referenti provinciali e regionali. Si, proprio così: un enorme caos. Un caso a cui vorrebbero dare un ordine gli esponenti del Big Bang che hanno tenuto il primo di una serie di incontri tematici che si terranno durante tutto l’anno e che hanno come obiettivo l’elaborazione di un programma di governo della città in vista delle amministrative 2015. La serata è stata caratterizzata da una prima serie di interventi tematici che saranno, insieme ad altri, oggetto di approfondimento negli incontri successivi. Dopo l’introduzione politica di Antonio Napoli e Pina Miceli si sono succeduti Antonio Foti che ha relazionato su Istituti di Partecipazione e Bilancio Sociale Partecipativo (con un’attenzione particolare al welfare); Attilio Andriolo su Salute Pubblica in relazione alla peculiarità industriale del nostro territorio; Luigi Lima su Sicurezza e Tutela Ambientale; Francesco De Pasquale su Politiche Portuali e Autoporto; Felice Oteri su Politiche del lavoro e il regista Salvatore Presti su Politiche Culturali e Conservazione del Patrimonio Architettonico. «In un momento in cui anche la politica milazzese è connotata da elementi fortemente personalizzati, secondo la logica corrente che antepone il leader al progetto politico – scrivono in una nota Antonio Napoli e Pina Miceli –  noi riteniamo, invece, fondamentale recuperare il valore di un lavoro collettivo frutto di studio, confronto e approfondimento con tutti i soggetti politici, i cittadini, le associazioni e i movimenti interessati alla definizione di un programma capace di una visione strategica d’insieme, in grado di disegnare lo sviluppo di Milazzo nel breve, medio e lungo termine. La parola “cantieri” è stata scelta proprio per la sua capacità di evocare l’idea di costruzione e di ricostruzione, costruzione di un progetto per la città, ricostruzione della politica e della funzione dei partiti così com’è riconosciuta dalla Costituzione Italiana, come luogo di formazione collettiva della volontà politica e mediazione di interessi generali e non di parte. Il nostro progetto politico, perciò, passa anche dalla volontà di ripristinare all’interno del PD il quadro di regole che governano statutariamente il partito». Per questa ragione rinnovano l’appello, già rivolto a marzo scorso al segretario provinciale Basilio Ridolfo e, con una lettera aperta del mese di luglio, al segretario regionale Fausto Raciti, per l’avvio di un percorso che consenta al più presto una verifica politica interna e l’indizione delle primarie per la scelta del candidato a sindaco nelle elezioni amministrative del 2015, primarie alle quali presenteranno un candidato espressione e sintesi della nostra proposta politica.

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