IL MAMERTINO. I cinquestelle di Milazzo e il sindaco Carmelo Pino difficilmente potranno trovare un punto d’incontro alle prossime amministrative. Dopo la festa del movimento di Beppe Grillo organizzata nel fine settimana in Marina Garibaldi la rottura può essere definita insanabile. L’oggetto del contendere? Il panino con la salsiccia: bandito dalle feste sul lungomare con l’elezione dell’amministrazione Pino, ritornato alla chetichella con i “grillini”. Il panino con la salsiccia, con l’aggiunta di cipolla croccante e salse ipercaloriche, vale più di un manifesto elettorale, più di un comizio di Marano e Maimone messi insieme. Chi lo propone, e chi accetta di mangiarlo, magari sporcandosi le mani, dimostra di avere una visione diversa della vita, della gestione della città, dei bisogni della gente comune. Subito dopo la sua elezione Pino si distinse per due interventi forti: il cambio di un senso unico accanto a piazza Duomo e per la lotta ai venditori di pane con la salsiccia alla festa patronale di Santo Stefano. Gli ambulanti sono andati a cercarlo al municipio, hanno gridato, protestato, ma il panino con la salsiccia non è più tornato.

Il punto ristoro dei 5 Stelle

A colpire della manifestazione dei “grillini” non erano gli stand di “Furbetto” il taglia ananas, o del panno antistatico “Bamboo” o del nuovo “”affetta facile” del cuoco Tony, ma gli odori della brace mentre sul palco si alternavano l’onorevole Tommaso Curro, i deputati Zafarana, D’Uva o quello che potrebbe essere il prossimo candidato a sindaco, Giovanni Mangano. Se spuntavano i fratelli Ciccio e Mario Italiano con il gioco del coniglio sembrava una vecchia festa dell’Unità dei primi anni ‘80. Eppure, domenica sera, c’era tanta gente. Come qualche giorno prima alla festa organizzata dal Movimento sportivi, alla notte bianca, al corteo contro l’inquinamento. I cittadini hanno voglia di cose semplici: verde pubblico curato, cassonetti non maleodoranti, strutture sportive di quartiere, la mensa scolastica, attenzione per l’ambiente senza fare obbligatoriamente il difensore delle industrie. Insomma, politicamente parlando, il panino con la salsiccia. Fino ad oggi, al massimo, abbiamo visto solo qualche osso spolpato.

GIANFRANCO CUSUMANO

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