LA PROPOSTA. Realizzare un museo del mare all’aperto a Vaccarella. A proporlo è l’associazione “Amici di Milazzo” che sposa lo studio di Francesco Salamone dedicato ad una ipotesi di riqualificazione del borgo marinaro. «Immaginiamo di camminare per le stradine di Vaccarella e vedere, in ogni abitazione dei pescatori che più l’hanno rappresentata delle targhette dove vi è illustrata la foto, la storia, la barca, i tipi di pesca che il pescatore in questione ha usato nella sua vita, o semplicemente, dare la possibilità, ai turisti o ai cittadini stessi di poter approfondire attraverso opuscoli illustrativi le memorie storiche in questione» scrive Marino Famà. presidente di “Amici di Milazzo”. Vaccarella è un quartiere che ha ispirato letterati, artisti, fotografi per la sua atmosfera e per le sue origini. Ospita centinaia di imbarcazioni in legno dai vari colori (il nome deriva dal cognome di una delle più nobili famiglie di questa zona). Tuttavia, i racconti, le leggende e i personaggi che l’hanno caratterizzata, stanno scomparendo nella memoria di chi la vive rischiando di far perdere per sempre con il loro ricordo, anche l’anima di questo borgo marinaro.

«Tramite un processo di partecipazione avviato mesi fa è emersa una forte e quasi omogenea volontà popolare pro-realizzazione di un museo del mare per  valorizzare la storia di questo luogo -scrive Marino Famà, presidente di Amici di Milazzo – Così si è pensato di dar voce a questo desiderio…cercando di far rivivere non solo i luoghi, ma anche i percorsi, le abitudini degli abitanti del passato alle nuove generazioni attraverso un museo del mare “en plein air” che attraversa proprio le abitazioni dei pescatori protagonisti di questo percorso facendone conoscere la storia». Secondo il sodalizio, realizzare un museo del mare all’aperto, porterebbe innumerevoli vantaggi, «primo dei quali riuscire a far leva sull’identità del luogo in modo da far luce sulle ragioni della popolarità dello stesso puntando i riflettori proprio sulle persone che l’hanno caratterizzato nei secoli». Così facendo – continua la nota – si coinvolgerà ancora di più il turista e soprattutto l’abitante milazzese facendolo sentir parte di un territorio e una storia da cui non può prescindere esistenza del territorio in cui vive. Piccoli gesti che permetterebbero di non dimenticare personaggi locali illustri che ancora oggi rimpiangiamo per le loro innumerevoli gesta. «Sembra fantascienza? -domanda Marino – No, basterebbero piccoli contributi, come sponsor, da parte di enti sia privati che pubblici e, magari, riuscire a organizzazione eventi futuri e interventi di manutenzione straordinaria del luogo».