«Non siamo assassini e non esiste alcuna black list». I lavoratori, le lavoratrici e le Rsu della Raffineria di Milazzo, riuniti in assemblea, precisano in una nota la loro posizione  riguardo i fatti accaduti il 27 settembre e nei giorni seguenti. Esprimono solidarietà agli studenti ai commercianti ed alla popolazione tutta «per le paure e i disagi vissuti durante l’evento e nello stesso tempo vogliono ringraziare tutti coloro che si sono professionalmente prodigati nella cosa più importante di tutte e cioè l’incolumità delle persone». Rimangono «fermamente convinti e fiduciosi che l’indagine della magistratura farà il suo corso ed accerterà le cause e i fatti accaduti, cosi’ come rimangono convinti che questo compito non possa essere delegato a chi giornalmente professa le sue “verità” attraverso i social network o altri mezzi. Ribadiscono che non sono “…assassini” e non “…avvelenano” nessuno né fanno “…black list” di commercianti, o quant’altro, sono persone comuni, parte integrante del territorio che è anche parte di loro e nel rispetto del quale, cercano ogni giorno di svolgere il loro dovere, nella legalità, in assoluta e ferma convinzione che lavoro e compatibilità ambientale possano e debbano andare di pari passo».

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