ESCLUSIVA OGGI MILAZZO. Martedì 24 settembre il serbatoio della Ram invaso dalle fiamme era stato monitorato dai tecnici ma – secondo indiscrezioni – non erano state sollevate particolari criticità. Ieri pomeriggio, però, la struttura ha cominciato a creare problemi. Al punto che i tecnici della Raffineria avevano disposto prontamente una manutenzione urgente e il trasferimento del prodotto contenuto all’interno in un serbatoio vicino. Il serbatoio può contenere 100 mila metri cubi di prodotto, al momento dell’incendio ve n’era circa 30 mila metri cubi grazie al trasferimento in corso. All’interno c’era del virgin-naphta (carburante puro privo di zolfo a cui solo successivamente vengono aggiunti metalli pesanti come piombo e nichel). Ma cosa è successo di preciso? L’incidente di stanotte alla Raffineria di Milazzo è avvenuto per il cedimento del tetto galleggiante del serbatoi avvolto dalle fiamme. A dichiararlo è stato il comandante dei Vigili del Fuoco di Messina, Salvatore Rizzo, al Gr1 Rai.

Incendio alla Ram

«Il serbatoio – ha spiegato – ha il tetto galleggiante, questo si è inclinato, quindi il prodotto infiammabile è venuto a contatto con l’aria e ha preso fuoco. Si vedrà in seguito per quale causa, probabilmente per effetto meccanico, scintille… qualcosa ha preso fuoco e quindi si è innescato l’incendio”. Ieri pomeriggio, probabilmente per i problemi al tetto galleggiante, si erano registrate emissioni fuggitive di gas denunciate dagli abitanti della zona e dagli ambientalisti dell’Adasc intorno alle 18. La Ram ha, infatti, disposto la posa di speciale schiumogeno nel serbatoio che avrebbe dovuto risanare eventuali crepe, limitare la puzza di gas e contenere preventivamente un eventuale incendio (è previsto dalle norme di sicurezza). A vigilare sul trasferimento del carburante c’era una squadra antincendio intervenuta immediatamente dopo l’incendio delle 00,50, impedendo il peggio (ricordiamo che non vi è stato alcun ferito). L’incendio è stato definitivamente domato stamattina intorno alle 10. La procura di Barcellona ha disposto il sequestro dell’area. Nella tarda mattinata FederPetroli Italia ha diramato una nota nella quale informa che “l’incendio è domato dalle forze del vigili del fuoco e da altre squadre di sicurezza e si procede con intervento mirato sino ad esaurimento bruciatura di tutto il prodotto presente nei serbatoi. Il Comune di Milazzo e la Prefettura di Messina – continua – ci hanno confermato che nessun operaio o tecnico è rimasto ferito nell’incidente al serbatoio 513 e non è presente alcun allarme rosso. Nonostante la nube a seguito dell’incendio, non vi sono situazioni dannose per l’ambiente e l’aria circostante. La Raffineria di Milazzo dopo gli interventi negli anni scorsi sull’ammodernamento delle infrastrutture, risulta una delle più all’avanguardia a livello europeo con impianti di raffinazione di alta efficenza tecnologica”. . CLICCA QUI E SCOPRI COSA E’ SUCCESSO STANOTTE

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