«Notte bianca? No! la notte del petrolio». Gli ambientalisti dell’Adasc hanno preso di petto l’organizzazione della Notte Bianca a cura dell’associazione dei commercianti ViviAmo Milazzo. Oggetto del contendere il contributo econoico della raffineria di Milazzo, il cui logo campeggia in tutte le locandine e brochure dell’evento. Di certo, a non agevolare il dialogo, i cattivi rapporti storici tra il presidente Peppe Maimone e il portavoce dei commercianti, Maurizio Capone.

«Ancora una volta i nostri occhi sono costretti a vedere su mezzi di comunicazione che pubblicizzano iniziative varie lo sponsor della Raffineria di Milazzo  scrive Maimone –  Un’industria altamente impattante che dal nostro punto di vista ha penalizzato negli anni il nostro territorio. Questo elemosinare devo assolutamente finire, non è più accettabile che Associazioni di qualsiasi tipo si recano alla raffineria per chiedere qualche spicciolo per iniziative che preferiamo non commentare in questa fase!». L’Adasc sostiene da sempre l’esigenza di fare un tavolo a cui invitare amministrazione, ambientalisti, associazioni del territorio per individuare criteri precisi e obiettivi a breve, medio e lungo termine da raggiungere nell’interesse di tutti i cittadini. «Negli anni – riprende Maimone – abbiamo sempre contestato questi comportamenti e abbiamo più volte proposto di organizzare un’assemblea pubblica con la partecipazione dell’amministrazione comunale, delle industrie impattanti (in primis la Raffineria) delle Associazioni e della cittadinanza per elaborare un piano a breve, medio e lungo termine di interventi da realizzare sul territorio comunale utili all’intera collettività! Milazzo si sta giá preparando alla nuova tornata elettorale per la conquista della poltrona più ambita di palazzo delle aquile. Inviteremo i candidati a sindaco ad inserire nella loro agenda politica questa nostra richiesta e chiederemo ufficialmente l’impegno di provvedere alla firma del piano entro i 100 giorni di governo! Nessuna strumentalizzazione elettorale puó essere fatta ed impediremo eventuali speculazioni politiche. Qual’è il ritorno reale e concreto per la città di Milazzo in merito a quest’ultima sponsorizzazione? Nessuno! Il settore del commercio é in totale crisi e questa manifestazione, organizzata soprattutto a fine settembre non permetterà a nessun commerciante di uscire dal tunnel della crisi! Inoltre il “turista” preferisce venire a Milazzo se la città offre decoro urbano, cura del verde pubblico, manifestazioni di elevato interesse culturale e turistico». Poi l’attacco a Capone. «Fra gli organizzatori risulta un ex personaggio politico locale che in qualche aula si dichiarava contro la Raffineria ma oggi l’associazione di cui fa parte organizza eventi con l’industria tanto odiata e criticata! E che fine ha fatto la coerenza? La grande notte della bellezza? Evidentemente,dal nostro punto di vista, gli organizzatori disconoscono il significato della parola bellezza». Sul settimanale Centonove in edicola – dove c’è un ampio servizio sulla vicenda – Capone ha dichiarato che «accettare una sposnorizzazione da parte delle industri del territorio non signifca svendersi».

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