Si è svolta alla centrale termoelettrica Edipower/A2a di San Filippo del Mela, l’assemblea convocata della Cisal Federenergia.
 Si è discusso ampiamente della situazione della centrale in riferimento alla quale si è evidenziata la soluzione che l’azienda ha proposto: a) dal 1 gennaio 2016, per il gruppo di produzione n. 2 da 160 mw, il funzionamento alimentato a combustibile solido secondario (css), b) sempre dal 1 gennaio 2016 per i gruppi di produzione n. 1 da 160 mw, n. 5 e n.6 da 320 mw, la riserva fredda. argomento a parte per i gruppi di produzione n. 3 e n. 4 da 160 mw che l’azienda, a seguito di quanto disposto nell’autorizzazione integrata ambientale (aia), deve smantellare gruppi e ciminiera entro settembre 2015, se non ci sono ulteriori proroghe. «Dall’assemblea – si legge in una nota a firma di Ferdinando Vento – e’ emerso che, qualora si perfezionasse la soluzione proposta dall’azienda, la stessa non risolverebbe il problema occupazionale in quanto potrebbe assorbire solo qualche decina dei 160 lavoratori che, prevedibilmente, rimangono dopo le prossime uscite. i lavoratori hanno dato mandato alla Cisal-Federenergia di incalzare l’azienda affinchè prersenti un vero e credibile piano industriale di rilancio produttivo e occupazionale del sito». La Cisal Federenergia si è impegnata a riunire domani, 24 luglio, gli attivisti A2a/Edipower assieme a tecnici del sindacato per elaborare progetti alternativi da sottoporre all’azienda al fine di valutare il vero interesse in relazione al sito. Il 4 settembre, invece, si terrà una ulteriore assemblea al fine di rivalutare la situazione alla luce dell’attività svolta per definire, qualora si ritenga opportuno, azioni, convenzionali o meno, a tutela dei livelli occupazionali. Il sindacato ha incontrato il sindaco di San Filippo del Mela, che ha manifestato forte preoccupazione per come sta evolvendo la vicenda della centrale.

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