ARTICOLO AGGIORNATO ORE 15,45. Il sindaco Carmelo Pino è stato rinviato a giudizio con l’accusa di avere assunto l’ex dirigente comunale Santi Romagnolo in violazione di legge. Stamattina il Gup del tribunale di Barcellona, Sara D’Addea, ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio  firmata dal pm Giorgio Nicola e rinviato a giudizio oltre a Pino, anche i segretari comunali Lucio Catania, 48 anni di Messina, il suo successore Giovanni Matasso, 63 di Capo d’ Orlando; l’ esperto in materia finanziaria, nonché fratello del primo cittadino, Francesco Pino, 50 anni; il beneficiario dell’ atto di nomina, l’ex dirigente comunale e attuale assessore all’Urbanistica Santi Romagnolo, 48 anni, ritenuto nella fattispecie «istigatore dell’ iter che ha portato alla sua nomina». Non luogo a procedere per la vicenda relativa alla nomina dell’ex ragioniere capo Elisabetta Bartolone, avvenuta nel 2011. ll processo è stato fissato l’1 dicembre 2014.

Carmelo Pino e Santi Romagnolo

IL GUP HA PROSCIOLTO, INVECE sia il sindaco Pino, la dottoressa Bartolone e i componenti della giunta nella vicenda relativa all’approvazione della delibera di proroga dei contratti di lavoro a 25 ex dipendenti Aias. Si tratta del vice sindaco Stefania Scolaro, 58 anni; l’attuale assessore alle Finanze, Giuseppe Midili, 50 anni; e gli ex assessori Mariano Bucca, 51 anni, Maurizio Capone di 58 anni e Gioacchino Nastasi, 53 anni. Al centro dell’inchiesta c’erano le due procedure per la selezione e il conferimento degli incarichi a termine di due posti di dirigenti di settore – Urbanistica e Area finanziaria – del Comune e la proroga per un anno dei contratti di lavoro ai 25 dipendenti precari provenienti dalla soppressa sezione Aias di Milazzo, tutti atti ritenuti illegali perché adottati in violazione delle leggi che pongono limiti al superamento del Patto di stabilità. “Non ho mai avuto dubbi sull’imparzialità della magistratura – dice il sindaco Pino – e la conferma arriva oggi dal dispositivo emesso dal Gup, dottoressa D’Addea. I proscioglimenti dimostrano la linearità del lavoro svolto dall’Amministrazione in questi tempi difficili e ho motivo di essere fiducioso che in fase di-battimentale, relativamente alla nomina, per soli due mesi, del dirigente ing. Romagnolo riusciremo ampiamente a dimostrare e comprovare la piena legittimità degli atti e soprattutto la trasparenza che anche in quell’occasione ha contraddistinto e contraddistingue la mia azione amministrativa”.

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