“Allergia e fastidio al confronto”. Questo il commento a caldo della segretaria della Funzione pubblica della Clara Crocé e del responsabile territoriale, Nino Cammaroto, al termine dell’assemblea dei dipendenti precari del comune mamertino. Tanti i problemi affrontati nel corso della riunione, molti dei quali rimasti irrisolti nonostante le ripetute sollecitazioni e richieste di convocazione giunta da parte della FP CGIL. A partire dalla mancata contrattazione decentrata negli anni 2013-2014. « I lavoratori – si lege in una nota del sindacato – subiscono un forte danno economico in quanto non percepiscono il salario accessorio, ed in più molti servizi non possono essere organizzati a causa della mancata contrattazione sindacale. Gli unici che percepiscono il salario accessorio sono i titolari delle posizione organizzative, ai quali l’Amministrazione lo ha garantito anche in assenza di contrattazione».

Precari al comune di Milazzo

Secondo quanto affermato dalla Fp Cgil, il Comune non ha provveduto a liquidare alcuni istituti del salario accessorio relativi ad anni pregressi. Per la FP CGIL, in un momento di grave crisi economica come quello attuale, è impensabile che i lavoratori debbano attendere così tanto tempo prima di ottenere ciò che gli spetta. Il sindacato chiede quindi l’istituzione di un tavolo permanente sul precariato e sull’avvio dei percorsi di stabilizzazione che possano dare finalmente sicurezza ai 173 contrattisti precari. “Abbiamo la necessita’ di conoscere i programmi dell’Amministrazione in tema di stabilizzazione, soprattutto perché fino ad oggi il sindaco Pino e la sua Giunta si sono chiusi in se stessi, senza confrontarsi. Il piano del fabbisogno del personale prevedeva stabilizzazioni nel 2013e nel 2014, quante assunzioni si sono effettuate? Che fine ha fatto il piano di stabilizzazione approvato dalla Giunta e successivamente approvato dalla Commissione regionale per l’impiego?”. La FP CGIL chiede che il Comune vada avanti assumendo direttamente le categorie A e B e pubblicando i bandi di concorso per assunzione in C e D. I lavoratori hanno il diritto di conoscere se oltre il 31 dicembre 2016 ci sara’ un futuro. Crocè e Cammaroto ritengono non meno importanti i problemi vissuti dalla polizia locale. “Anche in questo caso – spiegano – avevamo richiesto un incontro che però non è stato convocato. In compenso, però, il comandante ha sospeso in modo unilaterale il salario accessorio al personale contrattista”. Nessuna risposta neanche ai problemi di organico sottodimensionato, dei locali inadeguati, della mancanza di attrezzature e del vestiario in dotazione al corpo. I lavoratori hanno quindi dato mandato alla FPCGIL di stilare un documento riepilogativo contenente tutte le richieste da inoltrare al sindaco, a cui viene chiesto che la convocazione avvenga entro e non oltre dieci giorni. “Diversamente – concludono Crocè e Pino – agiremo con eclatanti manifestazioni di protesta e chiederemo la condanna del sindaco per comportamento antisindacale”.

 

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