Si avvicina il 36esimo anniversario della fondazione dell’ Associazione “Amici della musica di Milazzo” e un grande rammarico e profonda tristezza riempiono l’animo del presidente Lilliana Zanca che, dopo aver continuato con entusiasmo il lavoro iniziato dal fondatore Salvatore Calafato, morto prematuramente nel 1988, si è trovata nell’impossibilità di continuare a svolgere il suo compito di per se arduo e impegnativo. L’associazione è stata promotrice fino allo scorso dicembre di un’intensa attività culturale e musicale nel nostro paese, portando a Milazzo nomi illustri. Sono stati organizzati spettacoli di ogni genere, recital solistici, per musica da camera, concerti jazz e persino corsi di alto perfezionamento pianistico…(il simbolo è quello del 1995 con il maestro Franco Scala, fondatore e direttore della prestigiosa Accademia Pianistica Internazionale di Imola).

Liliana Zanca

«E’ inutile elencare i così tanti artisti che si sono esibiti presso la nostra associazione – dice la professoressa Zanca –  ma bisogna ribadire che anche dopo la morte del maestro Calafato gli esecutori sono stati di alto livello e fama internazionale; ai nomi celebri di Severino Gazzelloni, Bruno Canino, Sergio Perticaroli o Wladimir Mikulka dei primi anni, bisogna doverosamente aggiungere quelli di Lilya Zilbertsein, Paolo Fresu, Andrea Griminelli, Giorgia Tomassi, Andrea bacchetti, Giovanni Mazzarino , il giovanissimo Francesco Cafiso, oggi noto in tutto il mondo nell’ambito del jazz ed ancora parecchie orchestre tra cui spicca la Latvian Philarmonic Orchestra». Alla sospensione fulminea dei fondi da parte della regione Siciliana che ha reso pressoché impossibile all’Associazione di poter continuare la propria attività, «si aggiunge – si legge in una nota stampa – anche il disinteresse e l’abbandono totale, da parecchi anni, da parte della nostra amministrazione comunale. Non un suggerimento, non un aiuto o una parola di conforto,ma soltanto apatia e indifferenza è ciò che ha ricevuto la signora Lilliana Zanca da parte dei politici locali e degli stessi musicisti del nostro paese,che in passato hanno tenuto concerti per la stessa associazione; la determinazione del presidente tuttavia rimane sempre viva nella speranza di ripartire al più presto con una nuova stagione concertistica a Milazzo».

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