Nella conferenza stampa tenuta questa mattina nell’aula consiliare la Commissione di indagine Bilancio e Finanze del Comune si è soffermata su alcune situazioni relative il settore finanziario dell’Ente, esprimendo forti perplessità su alcuni atti prodotti dall’Amministrazione. In premessa però è stata formalizzata la richiesta di dimissioni del presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, Giuseppe Cambria che non garantirebbe il necessario supporto all’attività di controllo del Consiglio Comunale e della stessa commissione. Alla conferenza sono intervenuti il presidente della Commissione, Alessio Andaloro ed i consiglieri Giuseppe Marano, Franco Scicolone e Francesco Alesci.

Alessio Andaloro e Peppe Marano

“Il Collegio dei Revisori dei Conti è un organo fondamentale in materia finanziaria – hanno affermato i componenti della Commissione – e tra l’altro a Milazzo esercita pure la funzione di controllo della gestione. In questi anni abbiamo riscontrato una presenza limitata dei tre revisori e addirittura il dottor Cambria che dovrebbe svolgere il ruolo di coordinatore, non si è quasi mai presentato in Aula, snobbando quasi l’istituzione Consiglio Comunale. Ma quel che appare ancora più grave è l’assenza di riscontro alle nostre richieste. Le risposte sono quasi sempre evasive ed elusive e ci viene detto che non ricevono dagli uffici comunali la documentazione. Ma è possibile che un organo di controllo debba attendere i documenti che per legge invece dovrebbero essere messi a disposizione istantaneamente? Poiché la situazione del Comune di Milazzo è particolarmente delicata e complessa, con l’assenza di strumenti contabili importanti (siamo fermi al bilancio di previsione 2011 e ancora in attesa che venga esitato il Consuntivo 2011), chiediamo ai Revisori di assumersi le loro responsabilità o caso contrario presentare le dimissioni”. Dopo aver chiesto lumi sul nuovo Patto di stabilità 2012 “che – hanno sottolineato i consiglieri – andava presentato entro il 31 marzo, l’attenzione si è spostata sui pagamenti ai fornitori a seguito dell’invio dei fondi del “Salvaimprese” (legge 35/2013) “Non è stato facile ottenere la documentazione – ha detto il presidente Andaloro – e tra l’altro quel-la della quale siamo in possesso è pure incompleta, ma dall’esame delle “carte” esprimiamo forti perplessità sulle procedure seguite dall’Amministrazione per pagare i fornitori dell’ente rientranti nel decreto legislativo 35/2013 denominato “Salva Imprese”. Infatti il Comune ha presentato una prima richiesta di 14 milioni di euro al fine di poter pagare i fornitori dal 2009 al 2012. A seguito di una nota di chiarimento del Ministero dell’Economia e Finanze, il Comune ha dovuto rimodulare tale richiesta, chiedendo 4 milioni di euro, solo per il 2012. Nella ripartizione a Milazzo sono stati assegnati circa due milioni e 500 mila euro. Una prima tranche pari a un milione e 250 mila euro sono stati inviati nel mese di luglio 2013, la seconda nel mese di novembre 2013. A questo punto – prosegue il presidente della commissione Alessio Andaloro – visto che la richiesta di fondi riguarda solo l’anno 2012, perché come si evince dai mandati di pagamento, si è proceduto a pagare anche i fornitori del triennio 2009-2010-2011 che pure erano inseriti nel dissesto? E ammesso che ciò fosse stato possibile, la competenza non avrebbe dovuto essere della commissione straordinaria di liqui-dazione? E se ha pagato i fornitori del 2009 perché non ha inserito la ditta pugliese che attraverso la stampa in questi giorni sta accusando il Comune di Milazzo di volerla fare fallire?” In chiusura Andaloro ha riferito di aver chiesto sulla questione da quasi un mese, dettagliata rela-zione al Collegio dei revisori dei conti e all’ufficio finanziario senza ottenere sino ad oggi alcuna risposta.

 

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