Il consigliere comunale Peppe Marano contro l’asfalto antinquinamento. Sembra un controsenso visto che il politico dei Verdi si ritiene un paladino dell’Ambiente e da tempo si schiera contro le industrie, ma le sue perplessità su questo nuovo tipo di asfalto fotocatalitico depositato nelle strade di Milazzo sono tante. Addirittura chiede di sospendere le “operazioni”. Marano, infatti, ha presentato una interrogazione consiliare al sindaco in cui chiede notizie della “polvere bianca” a base di titanio utilizzata dalla ditta che si è aggiudicata i lavori.

I lavori nelle strade di milazzo

«“Sembrerebbe” – scrive Marano nel documento politico – che questa polvere bianca basa il suo principio attivo sul “biossido di titanio” e a quanto si legge sui vari siti internet le nano particelle di TiO2, utilizzate nell’industria possono provocare effetti simili a quelli dell’amianto, infiammando i polmoni come stabilito da una nuova ricerca condotta da un team di scienziati franco svizzeri delle università di Losanna e di Orleans; Ritenuto che “se questo fosse vero”, il rilascio di questo tipo di molecole attaccherebbero il DNA, le proteine e le membrane cellulari dando luogo ad un processo infiammatorio che può durare 10/15 anni per poi creare le condizioni per il cancro, chiedo di verificare sull’ eventuale nocività alla salute dei cittadini del materiale utilizzato e se sia stato fatto un approfondimento di studi sulla sua eventuale tossicità e cancerogenicità». I lavori sono stati finanziati nell’ambito del Pist 18 Milazzo-Ganimè-Eolie.

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