Puzza di gas? La Ram schiera “annusatori” professionisti 6 Marzo 2014 Ambiente LA CURIOSITA’. Puzza di gas? La Raffineria di Milazzo la combatte con gli “annusatori” professionisti. Per la Ram le continue segnalazioni di puzza di gas provenienti dagli impianti sta diventando una vera crociata. Non solo ha investito milioni di euro per dotare i pontili di aspiratori, ma ora schiera anche una ventina di “annusatori” professionisti che nel giro di un anno dovrebbero raddoppiare. Sembra uno scherzo ma non lo è. Si tratta di dipendenti della Ram con uno sviluppato senso olfattivo che hanno dato la disponibilità a partecipare ad un corso specializzato di cinque giorni per imparare a riconoscere gli odori. Alla fine delle lezioni bisogna superare un esame e garantire un certo numero di rilevazioni annue. Il loro compito? Grazie all’olfatto sviluppato, appena sentono puzza di gas hanno il mandato di allertare immediatamente la centrale operativa per segnalare il problema e consentire loro di porre rimedio nel caso si trattasse di una responsabilità dell’azienda petrolifera. Grazie alla loro esperienza sono in grado di riconoscere il tipo di emissione e dare indicazioni precise. In altri casi è la stessa centrale operativa che chiama gli “annusatori” che abitano nella zona colpita dalla puzza di gas per chiedere conferma e stabilire nel dettaglio il tipo di emissione. A svelare la loro esistenza è l’ultima nota stampa diramata nel pomeriggio dopo l’ennesima denuncia di emissioni. «Nella giornata di ieri 5 marzo, tra le ore 17:25 e le ore 17:30 circa – scrive la Ram – abbiamo ricevuto due segnalazioni di odori, una al centralino della fabbrica da parte della Stazione dei Vigili del Fuoco ubicata in zona Acqueviole, confinante con la Raffineria, e un’altra, proveniente da via Gramsci, direttamente al numero telefonico della Direzione. L’evento è stato confermato dopo qualche minuto anche da un nostro “annusatore”, abitante in zona Ciantro, che segnalava odori di idrocarburi leggeri assimilabili a nafta. La Raffineria ha immediatamente effettuato le normali verifiche di funzionamento degli impianti senza riscontrare anomalie. Non vi erano inoltre movimentazioni di prodotto in quanto non vi erano navi presenti ai Pontili poiché la Capitaneria aveva dichiarato “porto chiuso” poco prima delle ore 17:00 per cattive condizioni meteo. Erano però presenti 3 navi in rada in attesa delle operazioni. Come in altri casi, la Raffineria ha pertanto deciso di contattare una società specializzata in ispezioni navali per verificare il corretto mantenimento della pressione delle tanche delle tre navi in rada, invitando le stesse Autorità a presenziare le verifiche di controllo. Purtroppo i tecnici incaricati, prontamente giunti a Milazzo, non hanno potuto iniziare le ispezioni la sera stessa poiché il Servizio Portuale di battellaggio, stante le avverse condizioni meteo, non ha potuto accompagnarli a bordo nave. Con il miglioramento delle condizioni meteomarine di quest’oggi, sono in corso le ispezioni sulle navi in rada i cui esiti verranno tempestivamente resi noti. Per completezza di informazione segnaliamo che: Il precedente “annusatore”, continuando a monitorare il fenomeno come da prassi ormai consolidata, ha richiamato in Sala Controllo dopo circa 10 minuti, affermando che non vi era più traccia di odori. Per una verifica più approfondita, la Raffineria ha disposto vari giri di controllo in città di propri annusatori certificati. Alle ore 18 non veniva più rilevata alcuna presenza di odori. Le condizioni meteorologiche in quel momento erano di forte pioggia iniziata da circa mezz’ora e vento a 5 metri al secondo. L’assetto della raffineria, a causa di manutenzione programmata, prevede attualmente un ridotto livello di lavorazione. Alle ore 18:00 circa, RAM è stata informata dalla Capitaneria di Porto di una segnalazione telefonica da abitante non identificato di Via Gramsci, e successivamente anche dall’Arpa che aveva ricevuto la medesima segnalazione dalla Capitaneria di Porto. Si ritiene per quanto esposto che tale segnalazione, seppure pervenutaci alle 18:00, sia da riferirsi alle 17:30 circa. Nessuno delle centinaia di rilevatori di esplosività presenti sui nostri impianti ha segnalato concentrazioni superiori allo zero. In conclusione, riteniamo utile segnalare che la tipologia dell’evento, di elevata intensità e brevissima durata, sembra poco riferibile ad anomalie sugli impianti di processo i quali, per loro natura ed in considerazione della direzione dei venti al momento della segnalazione, avrebbero portato ad un fenomeno di durata certamente maggiore». Condividi questo articolo Facebook Twitter Email Print Whatsapp Linkedin Visite: 2.065 CONTINUA A LEGGERE SU OGGIMILAZZO.IT