Si è tenuto ieri pomeriggio l’incontro, con l’assessore regionale territorio e ambiente, che il Prefetto Trotta aveva promesso ai lavoratori della Centrale Edipower /A2A durante il sit –in della scorsa settimana. L’assessore Lo Bello, assistito dai consulenti ha incontrato in Prefettura i rappresentanti dell’azienda, quelli di CGIL CISL UIL, delle federazioni di categoria Filctem-Cgil Flaei-Cisl Uilctem-Uil e la RSU, per fare il punto sulla vertenza. Per i sindacati l’imminente avvio dello smantellamento di 2 dei 6 gruppi della centrale, ed il fatto che Edipower/A2A non abbia ancora chiarito come vuole continuare a produrre mantenendo l’occupazione, evidenziano la chiara intenzione di chiudere l’impianto.

L’idea finora solo accennata di diversificare il combustibile, impiegando un carburante di nuova progettazione chiamato CSS e ricavato da una parte della differenziata dei rifiuti, non è suffragata da nessun atto concreto e, soprattutto, necessita delle autorizzazioni e del contributo delle istituzioni. Indispensabile quindi un tavolo permanente con tutti i soggetti per verificarne la fattibilità, le risorse, i tempi e le garanzie. L’assessore Lo Bello che aveva già incontrato Edipower al Ministero dello Sviluppo Economico in occasione della discussione sull’elettrodotto di Terna, sottolineando come l’azienda finora non abbia mai sollevato un problema di autorizzazioni, ha dichiarato di non sapere ancora nulla del progetto sull’impiego del nuovo carburante CSS. Tra l’altro il nuovo impianto della discarica di Mazzarrà S.Andrea, che era parso fosse quella a cui si riferisse L’A.D. di Edipower/A2A quando lo scorso 27 novembre indicò ai sindacati che il CSS poteva essere prodotto nell’arco di 30-40 Km dalla centrale, una volta ultimato produrrà compost grigio, un materiale che non ha potere calorifero. L’azienda, rappresentata solo da un responsabile locale, si è limitata ad asserire che il CSS è ancora in fase di sperimentazione e che sarebbe stata disponibile a successivi confronti. Per l’assessore Lo Bello era chiaro che la vicenda dell’elettrodotto oltre alle implicazioni di carattere ambientale avrebbe posto problemi occupazionali, evidenziando che all’attenzione che ha sollevato la vicenda non possa mancare un conseguente impegno da parte del Governo Regionale. Per i sindacati non esistono altre strade: o la vertenza si chiude verificando se il progetto di Edipower/A2A è fattibile, oppure si trasferisce insieme alle altre all’Assessorato Attività Produttive, dove il governo dovrà chiedere cosa l’azienda vuole realmente fare. L’assessore Lo Bello condividendo il percorso tracciato dal sindacato ha asserito di considerare utilissimo il supporto offerto dalla Prefettura ed ha quindi accettato la richiesta di attivare un tavolo permanente in Prefettura. Lo Bello che concorderà con i suoi colleghi delle Attività Produttive e dell’Energia nelle prossime riunioni di giunta di governo la prima data utile, ha informato che incontrerà prima separatamente Edipower/A2A per preparare l’incontro. Per i sindacati l’idea che il governo regionale ponga finalmente una attenzione concreta ai problemi ambientale ed occupazionale, che non devono essere mai disgiunti, è un ottimo risultato, anche perché oltre a contribuire alla soluzione di Edipower/A2A offre la possibilità di verificare le tante questioni delle aziende dell’area industriale.

 

(comunicato stampa)

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