La tomba proto-bizantina di piazza Duomo verrà ricoperta. La decisione è stata presa dall’amministrazione comunale con il beneplacido della Soprintendenza di Messina che ha accolto la “variante” già dal 2011. Rimarranno visibili le tombe poste nella zona centrale della piazza sormontata da una vetrata. La tomba in questione si trova nell’angolo che si affaccia sulla via Nino Ryolo. Da anni la copertura in vetro era stata rotta e lo scavo veniva riparato alla meno peggio. In un primo momento, la settimana scorsa, il reperto archeologico era stato riempito con terriccio recuperato dal manto stradale (contestualmente stanno per essere montati dei dissuasori elettrici per impedire l’accesso alle auto all’interno della piazza), dopo le proteste di Siciliantica Milazzo è stato svuotato, coperto con tavoloni di legno, ed ora si attende dell’argilla espansa, materiale idoneo per l’uso. Lo scavo della necropoli risale al lontano 1992-1995 quando venne alla luce un lembo di un cimitero intensivamente sfruttato tra il V e il VII secolo d.C. .

La tomba bizantina di Piazza Duomo verrà ricoperta

“Noi volontari di SiciliAntica da alcuni anni ci dedichiamo alla manutenzione ordinaria della necropoli – si legge in una nota del presidente Alessandro Ficarra –  ripulendola dalle erbacce e dai rifiuti che la infestano. Nel corso dell’ultimo intervento, svolto alcuni mesi fa, ci siamo impegnati per far sì che venisse ripristinata l’illuminazione interna della teca principale che risultava danneggiata. Il principio fondamentale di SiciliAntica Milazzo è valorizzare i beni culturali anziché dimenticarli e, in questo caso, seppellirli letteralmente. Non riusciamo a comprendere la motivazione di una tale decisione e, certi del sostegno dei cittadini alla nostra causa (in tal senso ne è netta dimostrazione il gran numero di commenti favorevoli ricevuti tramite social network), ci opponiamo nettamente alla decisione di ricoprire parte della necropoli. Si facciano pure i dissuasori: sono necessari a disciplinare il transito e la sosta selvaggia dei veicoli nella piazza ma non toccate gli scavi archeologici; semplicemente non c’è alcun motivo di seppellire la storia dopo averla riportata alla luce. E se il problema degli enti preposti è la manutenzione del sito archeologico o la riparazione della teca danneggiata, questo non può essere un valido motivo per intraprendere questa decisione: SiciliAntica Milazzo si è già infatti impegnata (gratuitamente) nella manutenzione dello scavo e, vista la grave situazione in cui versa, ha deciso di effettuare una raccolta fondi per ripristinare quanto risulta danneggiato”.

 

Condividi questo articolo