IL CASO. Non si spegne la polemica sul cambio dei numeri civici nelle vie di Milazzo. A distanza di mesi gli archivi comunali non sono stati aggiornati e i residenti che si recano al palazzo municipale per rinnovare la carta d’identità o per un certificato di residenza si ritrovano l’indirizzo “vecchio”. Una situazione portata all’attenzione dell’assessore all’Anagrafe, Gaetano Nanì, che ammette la problematica e anticipa che il comune si accollerà tutte le spese per la modifica dell’indirizzo su patenti, certificati, camera di commercio dei cittadini che ne faranno richiesta.

A sollevare il problema è stato il signor Antonio, lettore di Oggi Milazzo che ha scritto a redazione@oggimilazzo.it raccontando un episodio che gli è accaduto agli sportelli comunali. “Dovendo rinnovare la mia carta d’identita’ scaduta – scrive – ho richiesto contestualmente che sul nuovo documento fosse aggiornato il numero civico, che per un ordinanza comunale a tutti noi cittadini è stato sostituito da circa sei mesi. A tale richiesta mi è stato risposto che cio’ non era possibile in quanto il suddetto comune a tutt’oggi non ha provveduto ad aggiornare il software dei computer in sua dotazione, creando non pochi disservizi ai cittadini. Mi chiedo come sia possibile che nel 2014 tutto cio’ possa avvenire”. L’assessore Nanì si è fatto carico della problematica. E anticipa: “Il comune si farà carico degli iter e delle spese necessarie per cambiare l’indirizzo su patenti guida, Camera di Commercio, passaporto – dice – ma i cittadini a cui è stato modificato il numero civico devono recarsi all’ufficio statistica del municipio (piano terreno), comunicare il nuovo numero e il tipo di documento che deve modificare. Penserà a tutto gli uffici. Il discorso vale anche per le aziende sul territorio comunale”.

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