Sinergia tra l’istituto Industriale “Majorana” e l’Università di Messina. Il Dipartimento di Ingegneria Civile, Informatica, Edile, Ambientale e Matematica Applicata dell’Università di Messina ha dato ampia disponibilità alla collaborazione didattica per l’attuazione di un progetto destinato a venti allievi selezionati tra le classi terze e quarte della specializzazione Meccanica e Meccatronica al fine di far conoscere loro le nuove tecnologie in materia di realizzazione di nuovi fabbricati.

Istituto industriale Majorana di Milazzo

“La conoscenza del patrimonio edilizio ed urbanistico è una base imprescindibile perché possa essere esercitata un’oculata azione di monitoraggio, controllo e valorizzazione del costruito sotto i più diversi profili (architettonico, strutturale, impiantistico) e, in generale, per consentirne una fruizione ottimizzata nel tempo – spiega il preside Stello Vadalà -. Tale conoscenza si deve basare sull’acquisizione, attraverso una prassi sistematica, unitaria e graduale, di informazioni il più possibile diffuse ed organiche. In quest’ottica, gli studenti della specializzazione Meccanica e Meccatronica, con la collaborazione di esperti provenienti dall’Università e dal mondo del lavoro, avranno la possibilità di consolidare le competenze acquisite nei parti relative alla modellazione solida, dei processi energetici e della meccanica strutturale, applicandole all’acquisizione del database necessario alla pianificazione degli interventi sul patrimonio edilizio esistente ed alla formazione, per ogni manufatto indagato, del “fascicolo del fabbricato. Ed è proprio in questo contesto che si anche il perito in Meccanica, Meccatronica ed Energia, che può applicare le competenze acquisite durante il corso di studi”. Il progetto prevede lezioni teoriche ed attività laboratoriali, con la finalità di promuovere nei discenti la conoscenza delle problematiche connesse al recupero, alla conservazione ed alla riqualificazione del patrimonio edilizio presente sul territorio. “Il Dipartimento di Ingegneria Civile, Informatica, Edile e Matematica Applicata ha condiviso l’iniziativa della scuola milazzese, ha detto il Direttore del Dipartimento, Antonino D’Andrea – in considerazione della necessità della istituzione del cosiddetto “fascicolo del fabbricato”, e cioè di una sorta di carta d’identità, un database, che raccolga tutti i dati sensibili necessari per la gestione del manufatto, dall’impianto architettonico e strutturale, alle caratteristiche termo-igrometriche ed impiantistiche. Questo documento accompagnerà il manufatto durante tutta la sua vita utile in maniera dinamica, fornendo il necessario supporto per le attività di manutenzione, controllo e monitoraggio e, più in generale, per tutte le azioni tendenti ad ottimizzarne la fruizione. La redazione del Fascicolo del fabbricato richiede quindi una notevole mole di indagini e di contributi multidisciplinari e in particolare di competenze nell’ambito del rilevamento geometrico e materico, utilizzando strumenti e software di concezione innovativa disponibili nel Dipartimento di Ingegneria Civile, Informatica, Edile e Matematica Applicata.

 

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