IL COMMENTO. La morte di Nino La Malfa, pensionato travolto da un automobile in via Gramsci, ha aperto un dibatito sulla sicurezza della periferia e la sensazione che la Piana per gli amministratori sia un’ Altra Città. Assenza di marciapiedi, di illuminazione, scarsi controlli. Sulla vicenda ospitiamo un intervento di Antonino de Gaetano, ex consigliere comunale. Ecco il testo integrale:

Antonino de Gaetano

Con la morte di Nino La Malfa, titolare della ferramenta di via Grazia, all’incrocio con la via Policastrelli, “l’Altra città” ha perso ancora. Si perche’ a Milazzo, da sempre si racchiudono due citta’. Due citta che vanno a velocita’ diversa, due citta’ in cui i cittadini di una trovano a due passi da casa supermercati, scuole farmacie etc. e cittadini che sono privi di tutti i servizi. Cittadini che hanno il diritto ad avere asfaltate le strade e gli altri no. Cittadini che nelle loro strade hanno l’illuminazione gli altri no. Cittadini che possono vantare la pulizia delle strade e gli altri ancora no. Ma questa indifferenza verso “l’Altra citta” , o periferia. O piana, che dir si voglia e’ di tutta la classe politica e amministrativa che nel tempo si e’ succeduta alla guida della citta’. inutili sono state le battaglie che in consiglio comunale hanno visto impegnati il sottoscritto e solo qualche altro consigliere, nel considerare tutto il territorio milazzese con pari dignita’ dal capo a Olivarella, dalla Marina Garibaldi a Ponente a Bastione a Santa Marina a San Marco a Grazia a Parco. Grazia e Parco, gia’, attraversate dalla strada provinciale, che potrebbe ribattezzarsi “ la strada della morte”. La strada dove non esistono marciapiedi, la strada con scarsissima illuminazione, la strada dove vi sono alberi i cui rami minacciano costantemente abitanti e passanti, con casi mortali avvenuti in passato, per lora caduta, la strada che ormai e’ diventato da tempo un centro urbano a tutti gli effetti. Ma ha una caratteristica questo centro urbano che le auto e i camions che passano sfrecciano alla velocita di 100 e passa chilometri orari. la notte, quando i cittadini milazzesi, rispettosi dell’ordinanza comunale, attaversano la strada per buttare la spazzatura devono dirsi prima una preghiera perche’ tutto vada bene. molte volte si sono avute rimostranze da parte dei cittadini abitanti del luogo presso le autorita’ compententi, piu’ volte il sottoscritto ha proposto in consiglio comunale, anche di fronte all’assessore e dirigente competente del settore, che questa strada, per la sua pericolisita,’ debba essere monitorata in modo migliore, ed essendo un centro urbano vada regolamentato come tale, con un limite di velocita’ non superiore a 50 chilometri orari e dove questo non bastasse con dossi ed autovelox (almeno per una volta avrebbe senso metterli). a queste mie sollecitazioni, che sono quelle poste da sempre dagli abitanti di Parco e Grazia, nessuno ha mai dato una risposta. anzi da qualche parte c’e’ chi pensa che via Gramsci e via Madonna delle Grazie debba essere un raccordo per i mezzi pesanti che potrebbero fra qualche tempo attraversare la citta’ di Milazzo, grazie a qualche sottopasso che qualcuno vuole fare. i cittadini di grazia e parco e di tutta la piana di milazzo sono stanchi e chiedono pari dignita’ come gli altri, quelli piu’ fortunati, affinche’ anche le loro problematiche vengano prese in considerazione, e intanto i familiari e gli amici piangono un’altra vittima della” strada della morte” e tutti sperano che sia l’ultima e che un padre di famiglia , come nino la malfa, che e’ andato via, possa almeno spronare chi di competenza e finalmente intervenire per far diventare piu’ sicura quella strada.

ANTONINO DE GAETANO, Consigliere comunale (o ex)

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