Deputati del Pdl e consiglieri comunali protestano contro il mancato reintegro dell’organo consiliare. E per essersi visti negati “l’accesso” al comune. A due giorni dall’udienza fissata al Tar e dopo le interrogazioni parlamentari a firma dell’onorevole Enzo Garofalo, del senatore Bruno Mancuso e del deputato regionale Nino Germanà, stamattina si è tenuta a Milazzo una conferenza stampa nella quale i politici hanno contestato i ritardi del Tribunale amministrativo regionale e del governatore Rosario Crocetta nel reintegrare i consiglieri dopo il “chiarimento”della Corte Costituzionale e l’intervento del Cga che ha accolto il ricorso dei consiglieri che si opponevano al dissesto del Comune. Secondo quanto dichiarato la questione verrà portata all’attenzione del vice premier Angelino Alfano.

Da sinistra Mellina, Germanà, garofalo e Mancuso

«E’ un’anomalia che in un comune di 30 mila abitanti ci sia questo limbo della democrazia e che nessuno faccia nulla a cominciare dal Tar», è stato detto. Ad intervenire all’incontro coordinato da Roberto Mellina, già capogruppo Pdl in aula, numerosi colleghi di varia estrazione partitica o addetti ai lavori. A prendere la parola i consiglieri Franco Scicolone, Damiano Maisano, Francesco Alesci, Nuccio Sarò, Roberto Capone, Alessio Andaloro a cui si sono aggiunti gli ex assessori Maurizio Capone e Gianfranco Nastasi e l’ex sindaco Lorenzo Italiano. «Noi chiediamo solo che venga applicata la legge e si ristabilisca la democrazia – ha ribadito Roberto Mellina». Sullo stesso tenore tutti gli altri interventi. La conferenza stampa si è tenuto in un albergo poiché il commissario straordinario che sostituisce il consiglio, Valerio De Joannon, secondo quanto detto in conferenza, avrebbe negato l’aula consiliare. Diniego che potrebbe finire in un atto parlamentare. «E’ un episodio grave – ha tuonato il senatore Mancuso – non si può negare l’aula a tre deputati».

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