Ci sono scivoli, altalene, torri da scalare. Tanti i modi per divertirsi all’interno del parco giochi di Ciantro. In realtà il gioco preferito dei raqazzini è rincorrersi tra i resti della fattoria preistorica recintata all’interno della struttura ludica. L’area archeologica si trova nel parco, una vera oasi per le famiglie della zona, finanziata anni fa dalla Raffineria di Milazzo. Il gioco preferito, però, sembra quello di “smontare” i muretti di quella che una volta era una fattoria preistorica. I bambini, spesso tra gli sguardi annoiati dei genitori, giocano a costruire “montagnole” di pietre e terra vecchie migliaia di anni. Tra i “resti” fanno bella vista anche bottiglie di plastica e lattine che di preistorico hanno poco.

I resti della fattoria preistorica al Ciantro

Ad intervenire sull’argomento anche Alessandro Ficarra di Siciliantica Milazzo. “Dopo innumerevoli segnalazioni da parte di cittadini che abitualmente frequentano questo parco giochi – dice Ficarra – siamo venuti a conoscenza della scarsa sensibilità e interesse che alcune persone hanno verso questo importante testimonianza archeologica. Come molti di voi sanno, SiciliAntica Milazzo nasce per tutelare e conservare il nostro patrimonio storico e culturale, pertanto, non possiamo fare altro che attivarci immediatamente segnalando agli organi competenti lo spiacevole episodio e trovare una soluzione che permetta di preservare il sito archeologico in questione in maniera più adeguata. Ci auguriamo che non avvengano più episodi del genere, confidando nel buon senso dei fruitori del parco giochi e della cittadinanza in generale”.

 

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