Abuso d’ufficio e indebito arricchimento. Oggetto del contendere? Un centinaio di euro. Nei prossimi giorni dovranno presentarsi davanti ai carabinieri il sindaco Carmelo Pino e tre ex consiglieri comunali Giovanni Di Bella, Antonio Napoli e Santino Saraò. I quattro, in qualità di componenti della commissione elettorale comunale in occasione delle Politiche 2013, dovranno chiarire i criteri sulla scelta degli scrutatori. In realtà i politici (l’ipotesi di reato è abuso d’ufficio, codice penale 323 e 110) c’entrerebbero poco. Secondo quanto trapelato, infatti, tra gli scrutatori scelti o sorteggiati nella seduta del 4 febbraio 2013 ci sarebbero stati due impiegati comunali che precedentemente, il 3 gennaio, erano stati inseriti nella delibera che individuava gli impiegati scelti per effettuare lo straordinario elettorale e, il 21 gennaio, nell’albo dei candidati scrutatori.

In sostanza, l’ipotesi da accertare è se i due dipendenti hanno percepito entrambi gli emolumenti risultando contemporaneamente sia al comune che nei seggi, se hanno rinunciato ad uno dei due incarichi, e se gli stessi politici erano a conoscenza del presunto abuso. Si tratterebbe di un centinaio di euro di danno erariale. I nomi degli scrutatori sono stati individuati – con i criteri previsti dalla legge – all’interno di un albo composto da 2700 nominativi dalla commissione composta dal sindaco Pino e dai tre consiglieri. L’albo era stato aggiornato dall’ufficio elettorale e avrebbe dovuto contenere solo i nominativi e la data di nascita di coloro che avevano presentato domanda avendone i requisiti. A quanto pare, all’interno, c’erano anche le generalità di due impiegati coinvolti nello straordinario elettorale, i quali, per legge, non potevano nemmeno essere inseriti dagli uffici o, a quel punto, rimossi. La procura di Barcellona si è mossa sulla scorta di una denuncia e dovrà chiarire le posizioni di politici, funzionari e dipendenti comunali.

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