Una card a pagamento per entrare alla cittadella fortificata, l’apertura di musei, una libreria, ristoranti e bar. E a regime un indotto che sfiorerà i 100 lavoratori tra diretti ed indiretti con oltre diecimila visitatori annui grazie a convegni, flussi scolastici e grandi manifestazioni. Il settimanale Centonove in edicola, anticipa il futuro del castello di Milazzo. Da sabato scorso la cittadella fortificata è stata resa fruibile in tutte le sue aree (compreso il Mastio e la Sala delParlamento) nel corso di una manifestazione in ricordo del 153° anniversario della battaglia del 20 luglio 1860 che portò Giuseppe Garibaldi a Milazzo. Migliaia di persone hanno popolato fino a tarda notte le vie del monumento. Particolarmente apprezzate le mostre organizzate da fotografi amatoriali dell’associaizone “Io ti invito..” e il concerto di musica rinascimentale a cura del conservatorio Corelli di Messina.

Brindisi nel mastio del Castello (foto La Spada / Facebook)

A presenziare la giunta guidata dal sindaco Carmelo Pino e un raggiante assessore Dario Russo a cui indiscutibilmente si deve riconoscere di avere fatto rinascere il maniero grazie alla carta bianca concessagli dal sindaco. Ma siamo solo all’inizio. Come racconta il settimanale Centonove, non appena sarà definito il contratto  che ufficializza la concessione demaniale del bene al Comune, anche i milazzesi pagheranno una card d’ingresso annuale probabilmente del costo di 5 euro. Con la card si potrà accedere tutto l’anno trasformando il monumento in un vero e proprio parco urbano da fruire quotidianamente. Il progetto di valorizzazione del castello aprovato dalla soprintendnenza – continua il settimanale Centonove che riporta i particolari in un dettagliato servizio lungo una pagina – prevede l’apertura di un ristorante e di due bar (oltre che di una libreria). Ma chi li gestirà. Il comune per evitare speculazioni sta tentando di coinvolgere il centro naturale del “Borgo antico” riconosciuto dalla Regione che riunisce 27 attività che operano ai piedi del monumento in modo da non danneggiare le attività circostanti ma anzi, promuoverle. Se non riusciranno a individuare una ditta capofila unico interlocutore dell’amministrazione e rifiuteranno le condizioni di qualità, il 15 settembre verrà bandita una gara pubblica. Maggiori dettagli su Centonove

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