Acqua (quasi) gratis per tutti i milazzesi: naturale, refrigerata o leggermente frizzante. Quello che a Milazzo sembra fantascienza, in realtà, è una normalità non solo in centinaia di comuni del Nord Italia, ma anche in Sicilia. Le “case dell’acqua”, pubbliche fontane erogatrici di acqua microfiltrata che sostituisce i costosi fardelli acquistati al supermercato, sono già una realtà a Palermo, Priolo, San Gregorio di Catania, Aci Bonaccorsi, Tremestieri Etneo, Mascalucia, Giardini Naxos, Capo d’Orlando, Acquedolci. Sono 1.134 le firme raccolte e depositate dal MoVimento 5 Stelle al Comune di Milazzo per chiedere all’Amministrazione Pino, l’installazione di una o più fontane erogatrici.

«I nostri concittadini – riferiscono gli Attivisti del M5S locale – si sono resi conto che queste fontane sono un sistema utile e vantaggioso in un periodo di pesante crisi economica, qual è quello attuale. Le fontane di acqua microfiltrata anche frizzante – erogata a condizioni di gran lunga vantaggiose rispetto alle acque oligominerali vendute negli esercizi commerciali – rappresentano un’iniziativa che l’Amministrazione comunale dovrebbe portare avanti senza indugio, in quanto garantisce alle famiglie un risparmio non solo economico ma soprattutto ambientale. Grazie a questo sistema il cittadino può contare su un’acqua non trattata e non contenuta in bottiglie di plastica che, a causa degli sbalzi termici, rilasciano sostanze chimiche pericolose per l’uomo. L’acqua che acquistiamo al supermercato, infatti, proviene spesso dal Nord e, quindi, prima di arrivare sulle nostre tavole, è soggetta ad una lunga conservazione. Sensibilizzare la cittadinanza in tal senso comporterebbe dunque una minore produzione di materie plastiche e, nel contempo, promuoverebbe il concetto di eco sostenibilità, educando all’uso delle bottiglie di vetro in luogo di quelle di plastica con una notevole riduzione dei costi di smaltimento di quest’ultime». In passato dei privati presentarono la richiesta di installare a proprie spese una fontana (le spese sarebero sate recuperate con sponsor privati) ma l’amministrazione non ha mai rilasicato le necessarie concessioni (o fatto una gara pubblica per individuare l’eventuale partenr privato). «Persistere a non puntare sull’erogazione di acqua microfiltrata è una svista inaccettabile – proseguono gli attivisti M5S – basta dare uno sguardo a ciò che hanno fatto numerosi Comuni d’Italia realizzando concretamente tali opere, con grande soddisfazione dei loro cittadini. Inoltre basta guardare sul web i numerosi bandi di gara pubblicati dagli altri comuni dell’Isola per rendersi conto che l’iniziativa non comporta alcun costo per le casse comunali: il soggetto che si aggiudicherà il bando di gara verrebbe infatti remunerato coi proventi derivanti dalla gestione del servizio di erogazione, dalla vendita e dal rinnovo delle tessere/chiavette distribuite ai cittadini per l’accesso al servizio (scoraggiando di conseguenza furti ed atti di vandalismo ai danni dei tradizionali erogatori con monete e banconote) e dall’eventuale, ove previsto, sfruttamento a fini pubblicitari di parte delle superfici utilizzabili del distributore». Il Comune di Milazzo, sostengono gli esponenti politici locale del M5S, non può e non deve continuare a trincerarsi dietro inesistenti problemi di copertura finanziaria, i quali non fanno altro che neutralizzare gli evidenti vantaggi in termini di rispetto dell’ambiente e soprattutto di ritorno economico, alla luce del grave periodo di congiuntura che interessa sempre più i magri budget delle famiglie milazzesi. Gli esponenti locali con l’ausilio dei Cittadini- Portavoce Regionali del M5S, si rendono disponibili «a cooperare con l’Amministrazione Comunale per la realizzazione di questa importante opera nell’interesse della cittadinanza».

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