Vestiti di alta moda, consolle con video giochi, portafogli. Sul lungomare di Ponente è boom di furti. Ad essere prese di mira specialmente le auto parcheggiate nel tratto di spiaggia alle spalle di San Papino, accanto ad un noto lido balneare. Nell’ultime settimane si sono registrati almeno sei casi. Ma altri se ne sarebbero verificati nell’intero tratto di litoranea, specialmente nei pressi del Tono e delle Cupole. L’ultimo caso è avvenuto stamattina, è stata forzata la Panda di una famiglia che abitualmente sceglie per i bagni il tratto adiacente al lido Open Sea. L’area è popolata da camion e copertoni abbandonati da anni nell’indifferenza delle istituzioni titolate alla pulizia dell’area.

L’auto è rimasta parcheggiata dalle 11,30 alle 12,35. “Venti giorni fa mi avevano rubato le scarpe – spiega la signora Erminia –  ma avevo creduto di averle lasciate sbadatamente fuori dall’auto e quindi non ci pensavo più, ma oggi ho trovato la serratura scassinata. Meno male che il portafoglio ed il cellulare lo avevo portato con me. Me ne sono accorta quando sono arrivata a casa, sono ritornata indietro ed ho trovato la mia borsa fra le sterpaglie vicino dove avevo parcheggiato l’auto con tutte le chiavi dentro, sia di casa che dell’ufficio (per fortuna). Oggi pomeriggio ho fatto un giro a piedi ed ho ritrovato vicino all’ex ristorante Nettuno la busta con i miei vestiti, ma naturalmente la consolle PS Vita della Sony è scomparsa. Quel posto ormai è frequentato, da zingari, senegalesi, cingalesi che bivaccano tra gli alberi, anche se può essere che siano stati ragazzi milazzesi, non voglio passare per razzista, solo una constatazione”. La settimana scorsa a presentare una denuncia alla Polizia è stata Katia, 36 anni. L’auto era parcheggiata nello stesso punto. “Avevo ritirato un vestito Moschino alla lavanderia, e lo avevo lasciato sulla Panda parcheggiata nel terrapieno accanto al lido. Al ritorno, dopo un paio d’ore, ho trovato la portiera aperta e all’interno mancava il vestito e altre cose di minor valore. Non voglio accusare nessuno o fare congetture, ma le forze dell’ordine dovrebbero intensificare i controlli”. Altri casi si sarebbero verificati non solo in zona ma anche nei pressi del Tono. Non sempre sono andati a buon fine ma sono rimaste le tracce inequivocabili di un tentativo di effrazione.

 

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