Archiviata la (finta) visita di Del Piero a Milazzo a far discutere i milazzesi sono i nuovi numeri civici. Con la nuova numerazioni ci sono migliaia di famiglie che si sono visti modificare il numero civico e di conseguenza l’indirizzo. Una situazione che comporterà non pochi grattacapi. Di fatto è come se si fosse cambiato indirizzo, dunque  bisognerà adeguare documenti, recapiti postali (bollette, abbonamenti di giornali, corrispondenza importante), bisognerà richiedere inoltre un certificato indispensabile per una eventuale vendita dell’immobile. La polemica più grande riguarda il fatto di avere installato la targhetta con il numero civico ad ogni apertura. I casi più eclatanti coinvolgono negozi e supermercati. Ad essere numerato non solo l’ingresso, ma anche le vetrine.

numeri civici anche sulle vetrine

“Un sindaco che è la massima autorità sanitaria dovrebbe mettere in campo ogni giorno le azioni correttivA spiegare il perchè è Santino Smedile, responsabile dell’ufficio Statistica del comune di Milazzo, che sta seguendo passo passo tutto il procedimento. “Abbiamo l’obbligo di numerare tutte le aperture che insistono sulla pubblica via – spiega Smedile – Rimangono pertanto escluse quelle che ricadono in aree private. Per aperture intendiamo sia le porte, i portoni, i cancelli, le vetrine (che possono benissimo diventare attività commerciali, dividendo gli immobili…) che i passi carrabili, le saracinesche, o le aperture su terreni che sono regolarmente registrati al catasto. Esempio: un terreno agricolo, con un passaggio chiuso da una catena, presenta un accesso, quindi successivamente sarà utilizzato per un fine qualsiasi. Siccome la sua registrazione catastale deve essere univoca, necessita di un atto completo, quindi anche un numero civico! Che, nel tempo, potrà essere modificato, ovviamente: il caso in cui al posto del terreno possa sorgere un palazzo, con cinque aperture sulla pubblica via. In previsione di una successiva numerazione, il palazzo prenderà provvisoriamente il numero civico che era dell’accesso al terreno, e le altre quattro entrate saranno contraddistinte dallo stesso numero seguito da lettere progressive dell’alfabeto! Un po’ complesso, ma necessario!”. I comuni hanno l’obbligo di aggiornare i numeri civici ogni 10 anni. A Milazzo l’ultimo aggiornamento risale a circa 30 anni fa (1981). Il costo è stato di 25 mila euro, i fondi sono residui di quelli destinati al censimento. C’è da dire che senza una numerazione efficente molti ne hanno approfittato per rendersi irreperibili allo Stato, evadendo, e molte vie sono nate in modo disordinato con numerazioni fai da te che hanno creato ancora più confusione.

 

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