Appena 350 euro, necessari tra l’altro a finanziare l’acquisto dei nuovi pali di castagno delle staccionate e del carburante per motosega e decespugliatore, e tanta buona volontà. Sono questi gli ingredienti che hanno consentito ieri notte ai volontari del MoVimento 5 Stelle di restituire alla città due siti culturali da anni abbandonati all’incuria ed al degrado. Il sepolcro bizantino ed il monumento eretto nel lontano 1719 alla memoria del barone Zum Jungen, entrambi ubicati in prossimità della Croce di Mare, tornano dunque ad essere fruibili da turisti e Milazzesi. Inaugurati con tanto di cartellonistica turistica bilingue e con una suggestiva fiaccolata che non ha mancato di attirare, offrendo una visita guidata ai siti ed un’esposizione dedicata alle dinamiche del riciclo, la curiosità e l’interesse del popolo della notte, soprattutto di quello diretto alle pizzerie ed ai camping del Capo.

L’ingresso del sepolcro bizantino

Indescrivibile il cumulo di rifiuti recuperato dall’opera di pulizia: lavatrici, frigoriferi e persino un wc sono stati asportati dai volontari grillini, cui non hanno mancato di dare una mano alcuni cittadini intervenuti per amore della propria città. L’intervento non ha risparmiato un’abbondante scerbatura ed il ripristino delle staccionate ormai in avanzato stato di degrado. Un’opera di salvaguardia che restituisce due storiche testimonianze del passato alle porte della stagione turistica, consentendo così di aumentare l’offerta culturale di Milazzo attraverso il recupero di due siti che ormai erano stati esclusi dai normali circuiti di visita.

“La manifestazione – si legge in una nota del movimento – ha offerto lo spunto per meditare sui numerosi siti cittadini (non solo culturali) abbandonati all’incuria ed al degrado (piazza Immacolata, scalinata di Rotolo, fortino dei Castriciani, etc.) e soprattutto per riflettere seriamente sulla necessitĂ  di ristrutturare dalle fondamenta l’apparato burocratico del Comune di Milazzo, fin troppo occupato a star dietro le scrivanie, piuttosto che a svolgere servizi di decoro e salvaguardia dell’arredo e del verde urbano: il volontariato non può e non deve essere la regola in una cittĂ  dissestata non solo economicamente, ma anche culturalmente. Occorre rivedere radicalmente – e coraggiosamente – la distribuzione del personale nei dipartimenti comunali, rendendo meno affollati gli uffici e dislocando molte piĂą unitĂ  lavorative alla cura del verde e delle strade cittadine. Tanto piĂą adesso che si profetizza la stabilizzazione di centinaia di precari”, concludono i 5 Stelle.

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