E’ scontro a Vaccarella sul destino di quindici eucaliptus. Damiano Maisano, presidente dell’associazione di pescatori “Nino Salmeri”, ha raccolto 120 firme e presentato una petizione all’amministrazione comunale chiedendo di tagliare gli alberi per sostituirli con dei cocus. Le attuali piante, infatti, rovinerebbero con le radici la pavimentazione e l’arenile dove trovano ricovero le barche degli associati della Nino Salmeri che hanno avuto in concessione l’area dal Demanio. Ad opporsi alla richiesta è stato Pippo Ruggeri, responsabile di Legambiente del Tirreno.

eucaliptus a vaccarella

Ma non è l’unico. C’è anche Matteo Di Flavia, anima dell’associazione Stella Maris, che presta assistenza ai marinai che sbarcano nel porto. “Gli alberi di eucalipus posti a ridosso della spiaggia – scrive Di Flavia in una nota – non solo emanano aria sana, ma servono anche da riparo agli anziani pescatori del rione che durante le caldissime estati cercano un po’ di frescura vicino al mare e ne approfittano per socializzare. Sono stati piantati per questo. E’ grazie alla ramificazione di queste radici – sottolinea Di Flavia – che esiste ancora la spiaggia, creando una gabbia naturale sotto terra che trattiene la sabbia. Se estirpano gli eucaliptus – sostiene – in un anno nel settore “Madonna della neve” la spiaggia sparira’. Non dicano che le radici finiscono  nelle fognature perchè  vanno tutte verso il mare dove si sono abituati all’acqua di mare”. Di Flavia attacca e svela quello che ritiene il vero motivo. “Secondo me l’intento è quello di rimuovere gli eucaliptus per impiantare i verricelli a binario. Il presidente Maisano si dovrebbe interessare piu alla puzza che si respira in battiggia dovuta a idrocarburi,o pesce marcio,,,,lasci in pace gli alberi”. Di Flavia contesta anche l’installazione di cartelli da parte della Nino Salmeri con il divieto “Vietato scendere in spiaggia. Proprieta privata”.