LA CURIOSITA’. Il movimento politico del presidente del consiglio Saro Pergolizzi non si chiamerà “Milazzo c’è” ma “Milazzo per sempre”. Dopo averlo presentato domenica 7 aprile in piazza Caio Duilio si è scoperto che il nome del gruppo era stato già registrato da alcuni commercianti che anni fa avevano costituito un associazione con lo stesso nome e, addirittura, con una immagine simile. Ancora oggi vi sono vetrofanie con il logo nei negozi di via Marina Garibaldi. A Pergolizzi non è rimasto altro che ripiegare su “Milazzo per sempre”, un nome che comunque è riuscito a mantenere l’identità che si vuole dare il movimento. «Nessun plagio – dice sorridendo – forse in passato avrò visto il logo e mi è rimasto impresso, tutto qui, non è un problema..».

I manifesti di Milazzo c’è

Il politico, che comincerà un tour di comizi nelle frazioni, aveva già stampato i manifesti con il logo. Il presidente è il primo firmatario del ricorso al Consiglio di giustizia amministrativa che verrà presentato in settimana dall’avvocato Marcello Scurria. Si tratta dell’estremo tentativo di fare annullare la nomina del commissario Margherita Catalano. Se Pergolizzi e la decina di consiglieri che hanno firmato l’atto riuscissero nell’intento, diverrebe nulla anche la delibera che ufficializza il dissesto economico dell’ente (questo l’obiettivo principale) e l’organo consiliare ritornerebbe in carica. Ipotesi che oggettivamente sembra alquanto remota.

 

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