LA CURIOSITA’. Medici egiziani al “Grotta Polifemo”. Scherziamo, naturalmente, ma guardando la foto qualche dubbio viene. Il giocatore nell’immagine è Daniele Compagno, centrocampista del Milazzo, protagonista, ieri pomeriggio durante la partita persa (immeritatamente) dai rossoblù, di un episodio curioso. Dopo esser stato colpito duramente alla testa da un avversario, il giovane esterno è dovuto ricorrere alle cure mediche prestate a bordocampo dal personale sanitario, obbligatoriamente presente ai match del Milazzo.

Daniele Compagno (foto S. Furnari)

Per tamponare la brutta ferita infermieri e medici si trasformano in “mummificatori”. Con la testa completamente fasciata (dal capo al mento), Compagno rientra in campo. Trenta secondi e la fasciatura, evidentemente non a regola d’arte, inizia a sciogliersi, ricordando tanto lo spot di una famosa carta igienica. Il giocatore, alquanto indispettito, lanciando occhiate poco carine all’indirizzo dei suoi soccorritori, raccoglie le bende e le nasconde come può, tra pantaloncini e calzettoni. Pochi minuti dopo, però, a causa del sangue che continua a fuoriuscire, è costretto a essere sostituito. Il Milazzo, a causa anche dell’ennesima sconfitta, sta continuando la sua corsa verso i dilettanti. Qualcun altro, invece, sembra già esserlo.
Sebastian Donzella

 

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