Addio con polemica. Marc Lewandowski lascia il Milazzo, levandosi qualche sassolino dalla scarpa. Il giovane talento francese ieri ha rescisso il contratto che lo legava ai mamertini. Una scelta che, secondo Lewandowski, è stata obbligata. “Settimana scorsa mi è stato detto che non dovevo più allenarmi con la squadra. Non conosco le motivazioni, forse perché sono abituato a dire le cose in faccia. Non potevo rimanere fermo, ho deciso di andare via. Quando sono arrivato qui, avendo già giocato in Sicilia, a Siracusa, sapevo di stare in una piazza calda con tante persone al seguito. A inizio campionato avevamo una bella squadra, in una bella città. Potevamo fare un bel campionato. Peccato per Milazzo, le due dirigenze hanno rovinato tutto. Siamo stati abbandonati dall’attuale società, ci ha pagato un solo stipendio, non le interessa nulla di noi. Avevo anche fatto l’abbattimento dello stipendio per rimanere qui. Invece i dirigenti si sono comportati male, con promesse di pagamenti poi non mantenute. Non hanno avuto rispetto”.

Questa la sua dichiarazione, pesante, rilasciata a TuttoLegaPro.com. Dallo stesso portale, è arrivata anche la replica del Direttore Generale, Mario Marino: “Ha preso un solo stipendio, la mensilità di settembre, perché era tesserato con il Milazzo dal 30 agosto. Siamo in regola con le promesse fatte e non solo. La nuova Dirigenza sta cercando di salvare il salvabile dalle macerie trovate. Se un giocatore con le sue qualità tecniche sta in fondo alla Seconda Divisione credo e sono certo che le colpe stanno da una sola parte”. Intanto lascerà Milazzo, a breve, il portiere Umberto Previti, figlio dell’ex ministro Cesare. Poco spazio per lui da titolare, chiuso dagli altri due estremi difensori in quel ruolo.

Sebastian Donzella