Riuso dei materiali e risorse da valorizzare. È su queste due direttrici che si sono mosse le “Visioni natalizie”, l’insieme di mostre realizzate all’interno del castello di Milazzo a cura dell’Assessorato ai Beni culturali e dall’Associazione “La Compagnia del Castello”. Saranno aperte al pubblico fino al 6 gennaio. Le “Visioni” propongono una mostra presepiale al Duomo vecchio e  due personali di pittura. I cittadini posso usufruire di un servizio di visite guidate dal venerdì alla domenica (la mattina dalle 9.00 alle 13.00 e il pomeriggio dalle 16.00 alle 20.00). Ma come si è potuto mettere in piedi e mantenere attivo un allestimento del genere visto i conti in rosso del comune?

le vsite guidate al castello

“Per quanto riguarda la mostra dei presepi – si legge in un comunicato de La Compagnia del Castello – si è dato spazio all’artigianato locale, effettuando talvolta piccoli restauri come è accaduto per il presepe dell’ Istituto d’Arte e per il presepe di Bertè, ritrovato ai Cappuccini; gli alberi che abbelliscono il percorso all’interno delle mura sono di proprietà del Comune, precedentemente siti in Marina Garibaldi, e gli addobbi sono stati recuperati dal Macello nuovo; per quanto riguarda le luminarie e l’impiantistica elettrica le Visioni natalizie si sono avvalse della partecipazione dell’associazione “Il Promontorio”, presieduta da Francesco Currò”. Lo spazio per i bambini è stato approntato con oggetti riciclati, come portapenne derivanti da vecchie bottiglie, e con sedie e tavolini precedentemente appartenenti agli asili. Le hostess e gli steward che accompagnano i visitatori sono i ragazzi dell’Itet “Leonardo Da Vinci”, che prestano servizio all’interno del progetto “Il Castello per le scuole, le scuole per il Castello” curato dalla professoressa di Storia dell’Arte, Rosanna Cambria, che ha fornito loro le conoscenze storico-culturali necessarie.Si tratta di un’opera corale e appassionata – conclude la nota dell’associazione – volta a dimostrare che, anche con le tasche vuote, la cultura può essere difesa e diffusa se c’è la voglia di impegnarsi”.

 

Condividi questo articolo
477 visite