Il dissesto non arriva in aula. Consiglio a rischio decadenza 25 Dicembre 2012 Cronaca Il presidente del consiglio comunale Saro Pergolizzi ha deciso di non portare in aula la delibera con la quale si ufficializza il dissesto del comune di Milazzo. L’atto doveva essere votato entro il 31 dicembre come imposto dalla Corte dei conti e della Prefettura di Messina. Se l’organo consiliare non voterà l’atto rischia di decadere e a governare Milazzo sarà esclusivamente il sindaco Carmelo Pino e la sua giunta. Pergolizzi comunicherà la decisione al prefetto Stefano Trotta nel corso di un incontro che si dovrebbe tenere tra giovedì e venerdì. Al centro Saro pergolizzi“Il consiglio comunale ha votato la delibera con la quale si chiede di usufruire delle agevolazioni del decreto “Salva Comuni” (adesione al piano di riequilibrio finanziario pluriennale, ai sensi della legge 7 dicembre 2012, ndr)- sostiene – una procedura alternativa al dissesto. Essendo alternativa significa che diventa un controsenso portare sottoporre all’aula una delibera che dica il contrario. Ammetto che si tratti di un rischio, ma sono disposto ad assumermene la responsabilità”. In realtà Pergolizzi incontrerà il prefetto con il proprio legale proprio per avere un conforto sulla procedura ed avere tutte le “carte in regola”. “C’è da dire che anche il preseidente della Regione Rosario Crocetta si sta muovendo per venire incontro ai numerosi comuni in difficoltà, dunque potremo usufruire di un ulteriore supporto. Il consiglio comunale con il “salva comuni” ha le competenze necessarie per poter varare un piano di ristrutturazione economica e dunque rimettere in moto l’attivitò amministrativa”. In realtà gli scettici non mancano. Se il prefetto comunicherà che la delibera sul dissesto dovrà approvare in aula il consiglio rischia di riunirsi l’ultimo giorno utile, il 31 dicembre. Questo significa che se non sarà “buona la prima”, l’aula non si potrà più riunire in tempo utile con il serio rischio di decadere. E’ logico che coloro che hanno votato il “Salva comuni” non voteranno il dissesto. Si tratta di 12 consiglieri: Alesci, Capone, Cusumano, De Pasquale, Doddo, Maisano, Mellina, Napoli Santo, Pergolizzi, Saraò Orazio, Scicolone e Formica; astenuto Bagli. Rimangono 17 consiglieri. Anche una defezione potrebbe essere “letale” per il futuro della legislatura. Condividi questo articolo Facebook Twitter Email Print Whatsapp Linkedin Visite: 1.611 CONTINUA A LEGGERE SU OGGIMILAZZO.IT