Il consigliere Peppe Marano si erge a paladino degli omosessuali e delle coppie di fatto. Dopo uno scontro finito sulla stampa a causa di una battuta infelice sui gay contenuto in un comunicato stampa, Marano a nome del movimento ” Insieme per L’Ambiente”, fa inversione di rotta e chiede in una nota all’amministrazione Pino che venga riproposta al più presto la proposta di deliberazione (già bocciata)per l’Istituzione delle Unioni Civili. A giudizio di Marano la materia “è stata trattata sia dalla commissione che dal consiglio comunale in maniera non approfondita, considerato che il fenomeno delle unioni civili o unioni di fatto trova sicuro fondamento nella Carta Costituzionale, in quanto non si pone in contrasto con la famiglia”. Marano chiede tempi celeri in quanto “bisogna contrastare il fenomeno dell’ omofobia come elemento pericoloso di marginalizzazione sociale”.

Peppe Marano

Secondo la bozza chi si iscrive al Registro è equiparato al “parente prossimo del soggetto con cui si è iscritto” ai fini della possibilità di assistenza”. A presentare la richiesta oltre un anno fa fu il presidente dell’Arcigay provinciale Makway, Rosario Duca, ma l’aula ha bocciato la proposta di delibera dell’assessorato ai Servizi Sociali. Secondo la bozza di regolamento al registro potrebbero chiedere di essere iscritte “due persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, residenti e coabitanti nel Comune di Milazzo. L’attestato di unione civile basata su vincolo affettivo verrebbe “rilasciato per i soli usi necessari al riconoscimento di diritti e benefici previsti da atti e disposizioni dell’amministrazione”. “Per combattere le discriminazioni purtroppo ancora oggi esistenti nel nostro tessuto sociale – scrive il coordinatore del movimento Davide Canevari assieme a Marano, neo paladino delle coppie di fatto – il nostro movimento è a favore della vita e lo vuole dimostrare con la riproposizione di questa delibera come atto di civiltà”.

 

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