Un nuovo libro sulla storia di Milazzo dedicato alla nutrita schiera di naviganti che spesso sfidavano gli oceani a bordo di velieri e piroscafi talvolta leggendari. E’ la nuova fatica di Massimo Tricamo e Girolamo Fuduli, coautori di «Storia della Marineria Milazzese», volume sponsorizzato da Maiorana Costruzioni e pubblicato dal tipografo milazzese Lombardo, che con questo volume ha inaugurato la sua nuova casa editrice, colmando il vuoto che si era venuto a creare in città con la morte del prof. Peppino Pellegrino e la conseguente cessazione dell’ormai storica Spes editrice.

il libro di Tricamo e Fuduli

«Siamo molto soddisfatti – questo il commento di Tricamo e Fuduli – anche perché grazie alla meritoria iniziativa dello sponsor, che ha deciso di donare circa 400 copie agli studenti delle terze medie cittadine, è stato possibile garantire continuità all’opera infaticabile del prof. Pellegrino, il quale riusciva brillantemente a coniugare lo sviluppo dell’editoria locale con la divulgazione della storia patria anche presso le giovani generazioni milazzesi, attraverso la capillare diffusione dei testi di storia cittadina negli istituti scolastici». Arricchito da un cospicuo corredo di antiche fotografie, il volume ripercorre con dovizia di dettagli le tappe ed i personaggi della marineria milazzese dall’Ottocento sino ai giorni nostri. Vengono ricostruite le vicende dei velieri che nell’Ottocento lasciavano Milazzo per raggiungere porti lontani. Come “L’Avvenire” di capitan Giacomo Rizzo, padre dell’eroico Luigi, che nel 1879, diretto a New York, naufragava in prossimità delle Bermuda col suo carico di limoni. Alle navigazioni a vela s’affiancavano i viaggi verso il mar Nero dei piroscafi dei fratelli Greco, che tornavano a Milazzo carichi di grano destinato ai mulini locali. Le storie spesso dimenticate di marinai e capitani marittimi s’intrecciano con quelle avventurose dei milazzesi imbarcati sui più grandi transatlantici italiani. E’ il caso del capitano di macchina Totò Milazzo, che nel 1933 conquistò il prestigiosissimo Nastro Azzurro a bordo del Rex.