Il “licenziamento” dell’assessore all’Ambiente, Maurizio Capone, è passato quasi inosservato nell’ambiente politico. Sarà che ormai veniva dato per scontata e si aspettava solo l’ufficializzazione, ma fino a questo momento non si registrano prese di posizioni ufficiali. La rottura è nata principalmente sulle diversità di vedute sul dissesto (Capone era contrario). L’unico comunicato è stato inviato dai “nemici” dell’Adasc, l’Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute dei Cittadini, che condivide la scelta del sindaco Carmelo Pino il quale ha revocato la delega. Che propone una collaborazione.

“Da ottobre 2010 abbiamo dichiarato che Capone ha dimostrato un’evidente incapacità politica a guidare questo delicato assessorato – si legge nella nota dell’Adasc guidata da Peppe Maimone – vista la dannosa situazione ambientale che attanaglia la nostra città e il comprensorio. Abbiamo chiesto ufficialmente le sue dimissioni, ma la poltrona era troppo importante per lasciarla! E’ stata effettuata una petizione popolare che ha riscontrato un ottimo successo! Ma neanche quest’azione ha toccato la coscienza dell’ex assessore! Oggi finalmente la Città di Milazzo ha voltato pagina! Auspichiamo che il Sindaco nomini un tecnico, che riesca a mettere in campo la professionalità per difendere la nostra salute e il nostro martoriato ambiente! All’ambiente solo persone competenti!! L’Associazione rinnova la propria disponibilità per una fattiva collaborazione con l’Ente Comunale al fine di tutelare la salute dei cittadini”.

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