Domenica niente partita. Almeno dalla tribuna. Chi vuole vedere il Milazzo dovrà arrangiarsi su un balcone o su una delle alture circostanti. La gara tra i mamertini e il Valle D’Aosta, infatti, si giocherà a porte chiuse. L’ha deciso la Commissione di Vigilanza questo pomeriggio, dopo che la società aveva provato a far riaprire gli spalti.

Una giornata particolare per il Milazzo che ha dovuto fare i conti anche con la grana Lewandowski. Il francese, ufficialmente malato, sembra aver avuto qualche battibecco con la società. A smentire il tutto il Direttore Generale, Mario Marino:  “Nessun  <caso Lewandwoski> . Il calciatore, ad oggi ancora febbricitante ed indisponibile, rientra tra i tesserati  che la proprietà della Società aveva invitato a rinegoziare la sua posizione contrattuale, considerata troppa onerosa.  Nello stesso tempo, dal punto di vista prettamente tecnico, la Società, sta valutando l’utilità e l’apporto che Lewandwoski può dare, con le nuove scelte di squadra e di gruppo in costruzione. Nessuna intenzione di far morire il calcio a Milazzo, anzi”.

Sebastian Donzella

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