Acqua col contagocce per i milazzesi. Quasi tutte le zone di Milazzo, da giorni, fanno i conti con rubinetti a secco o, nella migliore delle ipotesi, con un filo di prezioso liquido, insufficente anche per il normale utilizzo domestico. I problemi sono legati al danneggiamento di una conduttura lunga 800 metri sul torrente Floripotema, causati dall’alluvione del 22 novembre scorso. I tecnici comunali da mesi cercano di tamponare con l’apertura di nuovi pozzi e la sistemazione di pompe di sollevamento ma i risultati non sono stati quelli sperati. Anche se dal Palazzo comunale fanno sapere che entro la fine della prossima settimana si dovrebbero avere miglioramenti.

Con l’aumento della richiesta di acqua durante la stagione estiva le condutture sono quasi all’asciutto. Il problema sarà risolto solo a fine anno, quando verranno appaltati ed eseguiti i lavori finanziati dalla Regione con circa 700 mila euro. Fino ad allora i problemi, a macchia di leopardo, continueranno specialmente nella zona Capo e nella Piana. Stamattina alcuni amministratori hanno cercato di contattare i tecnici ma si sarebbero scontrati con un muro di gomma: tra malattie, ferie, telefonini staccati. L’intento era anche quello di portare acqua nei condomini con autoclave per riempire i serbatoi, ma il mezzo è rimasto all’autoparco. A quanto pare non si è trovato un autista comunale per guidare l’autobotte. 

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