ANTEPRIMA. Avrebbero sottratto benzina per i propri mezzi o, addirittura, per rivenderla ad un euro fuori dalla Raffineria. La Ram di Milazzo avrebbe denunciato alla Guardia di Finanza il furto di prodotti petroliferi da parte di alcuni dipendenti infedeli. Nel mirino delle Fiamme Gialle, coordinate dal capitano Antonio Ranaudo, sarebbero finiti oltre venti lavoratori di cui due, a quanto pare, già licenziati. Sulla vicenda c’è riserbo sia da parte delle forze dell’ordine, sia dall’azienda stessa.

Ombrellone della Raffineria

Secondo indiscrezioni alcuni lavoratori, in modo continuativo, avrebbero sottratto benzina per rivenderla ad un euro fuori dallo stabilimento petrolifero, ad amici e conoscenti. Altri invece, la utilizzavano per i propri mezzi e quelli della famiglia. Ad occuparsi della vicenda anche i sindacati che però non hanno ritenuto opportuno rilasciare dichiarazioni vista la delicatezza dei fatti i cui contorni sono ancora da delineare. Il titolare dell’inchiesta aperta dal tibunale di Barcellona è il sostituto Fazio Sozio. La benzina, secondo le risultanze della Guardia di Finanza in possesso di riprese video, sarebbe stata prelevata in piccoli quantitativi (bidoni di 10 litri) all’imbrunire, dopo le 9 di sera, tramite le valvole dei serbatoi. Gia a marzo era stato colto sul fatto un dipendente di una ditta dell’indotto, la Nettunia, che si occupa del servizio antincendio nei pontili. La Guadia di Finanza sta procedendo all’identificazione dei dipendenti ripresi mentre portavano via la benzina tramite la collaborazione dei responsabili delle diverse linee di produzione.

 

Condividi questo articolo