LA VIDEO INTERVISTA. I consiglieri di Milazzo chiedono una tassa d’imbarco per i turisti che si recano alle Eolie e il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, minaccia di trasferire i collegamenti marittimi a Messina. Quella che sembrava una polemica estiva e nulla più, in realtà potrebbe prendere una svolta del tutto imprevista: aliscafi e traghetti potrebbero lasciare il porto storico di Milazzo dal prossimo anno. Nel 2013, infatti, scade il contratto regionale che fissa i criteri sui collegamenti con la terra ferma e si rimetterà in gioco tutto il sistema. Giorgianni ha già pronta la delibera da sottoporre al consiglio comunale per deliberare il trasferimento nel capoluogo provinciale.

L’assessore Giacomo Biviano evidenzia che «ormai è giunto il momento di abbandonare definitivamente Milazzo». L’ex vice sindaco Peppuccio Subba ritiene opportuno «accontentare i consiglieri comunali di Milazzo alle prese con il dissesto e i gettoni d’oro», anche perché la comunità eoliana, così, sarebbe vicino a strutture sanitarie più competitive, all’università, gli aeroporti di Reggio Calabria e Catania, uffici pubblici. A gettare acqua sul fuoco e a tendere una mano all’amministrazione mamertina, è però, il sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo, presidente dell’Ancim regionale (Associazione nazionale comuni isole minori) che chiede maggiore dialogo da parte delle varie fazioni: «Vorrei che Milazzo diventasse l’ottava isola delle Eolie». Ecco la video intervista di Oggi Milazzo:

 

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