LA LETTERA. Più volte abbiamo ricevuto segnalazioni in cui si stigmatizzano atteggiamenti poco cordiali da parte dei dipendenti comunali nei confronti delle richieste dell’utenza. Pubblichiamo la lettera di un nostro lettore che riporta un’esperienza diretta. Se i responsabili dell’Urp o gli amministratori comunali, ritenessero opportuno replicare, o chiarire meglio le dinamiche, lo potranno fare inviandoci una mail a redazione@oggimilazzo.it

 

Mi chiamo Enzo Mollica;  a proposito dell’articolo che riguarda gli orari di apertura e gli spostamenti degli stessi senza preavviso, vi racconto cosa ho vissuto proprio questa settimana: alcuni conoscenti, stranieri, mi chiedono se fosse possibile visitare il castello. Tramite google, ricerchiamo “visite castello milazzo” e compare un link, che allego, in cui vengono segnalati due numeri di telefono; provo a comporli e scopro che sono inesistenti. allora, nella stessa pagina, clicco sul link “www.castellomilazzo.it” ma anche questo è inesistente. allora chiamo al telefono l’Urp (Ufficio relazioni con il pubblico) e una “voce” (si presenterà solo dopo molto tempo dal mio insistere) mi dice che il castello è chiuso e che si potrebbe visitare solo il duomo e comunque non il lunedì. Le sollevo l’eccezione che i numeri di telefono descritti nella pagina internet e il link suggerito sono tutti inesistenti. risposta della “voce”:”lei dice menzogne; lei non mi deve insultare; lei ha chiamato solo per fare polemiche”. Dico: “se voi siete dell’urp, provate ad accogliere i suggerimenti e le segnalazioni da chi vive a Milazzo e vorrebbe far visitare il castello”. Mi ha chiuso il telefono in faccia! Richiamo il Comune e la “voce” dell’Urp mi dice: “ma lei ha deciso di rovinarmi la giornata? La smetta di insultarmi”. Le ribadisco che se non sto insultando proprio nessuno, e che se riattaccherà il telefono ancora una volta, chiamerò i carabinieri. La “voce” ha lasciato il telefono appoggiato sul tavolo e mi ha abbandonato. Morale: i miei conoscenti sono andati da tutt’altra parte. Grazie Urp; grazie al Comune di Milazzo. Mi domando: quando si è disoccupati e alla (disperata) ricerca di un lavoro, potremmo (a chiacchiere) promettere di essere efficienti all’ennesima potenza; quando abbiamo il posto dietro la scrivania. Se la “voce” dell’Urp di Milazzo immaginasse la sua vita senza lo stipendio del comune, hai voglia quante informazioni sul castello!!!!!!!!!!

grazie, Enzo Mollica

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