VIDEO. E’ rimasto deluso chi si aspettava da parte del presidente del consiglio comunale, Saro Pergolizzi, e del capogruppo consiliare del Pdl, Roberto Mellina, una risposta provocatoria all’osso spolpato mostrato 15 giorni fa dal sindaco Carmelo Pino nel suo comizio. Niente trippa, manco un pezzettino di mortadella. “Solo” una anticipazione: nei prossimi giorni verrà presentata una mozione di sfiducia per far decadere il sindaco Pino e riportare il comune di Milazzo a nuove elezioni. Il comizio del Pdl in Piano Baele, ieri sera, si è tenuto davanti a circa 200 cittadini. Pergolizzi ha spiegato che il comune potrebbe evitare il dissesto finanziario, ma il sindaco Pino avrebbe deciso di portare avanti questa linea in quanto “non è vero che è rimasto solo l’osso, si vorrebbe spolpare da solo la carne che è rimasta”.

Mellina, Pergolizzi, Alesci

Il presidente del consiglio ha ricordato le capacità gestionali di Pino negli anni ’90 “quando ereditò un vero “tesoro” da quel galatuomo di Filippo Russo” che sarebbe stato “spolpato” dal 1996 al 2000 quando decadde a causa della mozione di sfiducia. Pergolizzi ha ricordato i debiti creati da Pino: dall’esporprio milionario dei terreni della Fondazione Lucifero dove è sorto il palazzetto dello sport, agli espropri dell’asse viario le cui cause sono in fase di definizione. L’esponente del Pdl ha citato la gestione familiare del sindaco Pino sottolineando il ruolo del fratello Franco, già consigliere comunale e attuale esperto in materia finanziaria. Pergolizzi ha domandato:”E’ etico che un sindaco nomini il fratello esperto e gli affidi la gestione delle casse comunali?”. Il capogruppo Roberto Mellina ha dedicato l’intervento all’assessore al Bilancio, Pippo Midili. “Tutti i sindaci che sono stati eletti, da Palermo a Napoli, per risanare le casse hanno nominato illustri commercialisti o professori universitari. Pino ci teneva talmente a risolvere il problema che ha messo un telecronista sportivo”. Le punzecchiature a Midili sono andate avanti per tutto l’intervento: “Il sindaco di Alessandria quando ha dichiarato ildissesto, commosso, ha detto ai cittadini che sarebbe stato costretto ad aumentare tutte le tasse – ha raccontato Mellina – ma prometteva che non avrebbe mai aumentato i costi di gestione degli asili nido. A Milazzo che cosa ti fa per prima cosa il telecronista sportivo quando si parla di dissesto? Aumenta le spese a carico delle famiglie sugli asili nido”. Mellina si è scusato di non avere scontrini da mostrare ( si riferiva a quello mostrato dal sindaco Pino per dimostrare le spese voluttuarie del suo predecessore, Lorenzo Italiano) ed ha invitato Pino “invece di passare il tempo a cercare scontrini e ossi giganti da mostrare nei comizi, di andare a cercare finanziamenti dai suoi riferimenti politici”. Particolarmente apprezzato il terzo intervento (non previsto) del consigliere Francesco Alesci. E’ durato appena 70 secondi: “Pino potrebbe essere il primo sindaco ad essere sfiduciato per ben due volte” si è limitato a ricordare. Ecco la parte inziale del comizio:

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