“Il dirigente della Ss Milazzo Fabrizio Ferrigno deve chiedere ufficialmente scusa alla città. Non può dichiarare che Milazzo non merita la Lega Pro». A parlare è l’assessore allo Sport Pippo Midili che stamattina assieme al sindaco Carmelo Pino ha tenuto una conferenza stampa sulla vicenda “rossoblù” e sulle voci, sempre più insistenti, di un trasferimento del titolo a Messina, complice una fusione con un team peloritano. «Il titolo che il Milazzo calcio ha conquistato sul campo, eventualmente “morirà” nel nostro comune – dice provocatoriamente Midili – è stato conquistato dalla città e dai suoi tifosi. Confermo che il titolo non può essere spostato. Siamo disposti a fare ricorso fino al Tar del Lazio in caso di “scippo”. Il titolo è della città di Milazzo, non della società». Midili ha spiegato le motivazioni della mancata convenzione tra l’ente e la dirigenza per la gestione dello stadio Grotta Polifemo.

«Il Comune aspetta ancora di sapere cosa voglia fare la dirigenza riguardo la convenzione. Noi abbiamo dovuto aspettare l’okay del demanio marittimo in quanto esisteva un contenzioso. L’amministrazione comunale vuole sapere le intenzioni della SS Milazzo in tempi brevi: legittimamente possono andare a fare calcio altrove, ma devono smentire o confermare le ipotesi sul loro addio a Milazzo in modo che l’amministrazione possa percorrere altre strade, dal momento che le iscrizioni ai campionati di Lega Pro si chiudono il 25 giugno». Midili ha sottolineato che fino ad oggi sono stati rispettati tutti i requisiti previsti dal Noif (Norme organizzative interne della Federazione). «L’unica deroga di cui abbiamo usufruito è quella prevista al punto 5 del Decreto Maroni riguardo ai parcheggi fuori dallo stadio. Deroga che hanno ottenuto in serie A anche Bologna e Parma. Si potrebbe fare anche la serie C unica a Milazzo. E’ da ignoranti scrivere che abbiamo delle limitazioni. Abbiamo tutto a norma, sfido chiunque a dimostrare il contrario». L’ultima battuta è del sindaco Pino: «Sarebbe scorretto se la società non manifestasse le proprie intenzioni in tempi utili per l’iscrizione. Sarebbe un’ulteriore conferma di quello che è stato finora un pessimo rapporto tra tifoseria e dirigenza».

 

SEBASTIAN DONZELLA

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