Circa un migliaio hanno manifestato davanti la Prefettura di Messina. Sono i lavoratori precari dei 108 comuni della provincia di Messina. Stanchi di essere strumentalizzati da rinnovi parziali e stabilizzazioni promesse, loro, sono parte integrante e ormai necessaria dei comuni dove operano. Da Milazzo oltre 170 lavoratori del Municipio che aspettano di essere stabilizzati da una decina di anni e che ora vedono il rischio di rimanere senza lavoro. Qualcuno ha alle spalle ventanni di precariato ed e vicino alla pensione.

Protesta precari Lsu al comune (ARCHIVIO)

«Dal 2013 – su legge in un comunicato dei giovani di Casaggi (Giovane Italia) i fondi regionali non saranno piu in grado di coprire la quota dell’80% degli stipendi ripartiti tra regione e comune. Una lotta che va avanti da anni a cui hanno aderito tutte le sigle sindacali e il mondo della politica come sindaci e assessori. Tutti tranne il sindaco Carmelo Pino che ha forse considerato i diritti dei 170 precari milazzesi di secondo rango. E’ una vergogna, persino il sindaco e il vicesindaco di Montagnareale con i suoi 20 precari, sono stati presenti e sono intervenuti a capo della protesta. Noi siamo vicini a questi lavoratori. Una protesta che il prefetto Alesci ha accolto con grande senso di responsabilita e che arrivera sicuramente a Roma. Un’anomalia tutta siciliana cosi come lamentano le sigle sindacali cisl uil e cigl. Un altro triste primato per l amministrazione milazzese che piuttosto di affrontare il tema del precariato ha preferito prendere il sole in una Milazzo ormai abbandonata al suo destino».

 

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