L’Arpa e il Cnr non hanno le risorse per potenziare la rete di monitoraggio ambientale? Ci pensa la Raffineria di Milazzo. Per cercare di uscire da tale situazione di stallo, i dirigenti della Raffineria hanno proposto al “tavolo” dell’Ufficio speciale per l’area ad alto rischio ambientale di mettere a disposizione a loro spese, tutto ciò che è necessario per potenziare la rete, anche attraverso l’acquisto di centraline. ‘’La localizzazione e la dotazione di tale impiantistica – si legge in una nota – è stato deciso spetterà all’Arpa, al Cnr e all’Università di Palermo”.

L’intesa è stata raggiunta questa mattina a palazzo municipale nel corso di una riunione tra i rappresentanti di Arpa, Cnr e Raffineria per affrontare la questione dell’inquinamento ambientale ed in particolare quanto emerso nel tavolo della settimana scorsa in prefettura, riguardo la necessità di potenziare il monitoraggio attraverso un adeguamento e miglioramento della rete esistente nel comprensorio milazzese. Il dirigente dell’Ufficio speciale, Antonino Cuspilici ha evidenziato l’importanza di operare su dati certi e ribadito la necessità per questo di poter avere una rete di rilevamento più funzionale e aggiornata. “Ritengo che la riunione odierna abbia dato un risultato importante – ha detto il dottor Cuspilici – in quanto siamo riusciti a superare il nodo rilevante delle risorse per l’acquisto delle centraline. Abbiamo preso atto della disponibilità dell’industria a mettere a disposizione quanto necessario per adeguare e potenziare la rete di monitoraggio e adesso valuteremo con un Contratto di programma il passaggio successivo della gestione che ovviamente sarà pubblica. Non voglio sbilanciarmi sui tempi ma ho motivo di ritenere che saranno brevi”.

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