Il consigliere comunale Carmelo Formica ha inviato una lettera al sindaco, all’assessore regionale alla Sanità, al direttore dell’Asp 5, all’Arpa ed all’Ispra nella quale lancia due proposte che a suo avviso le istituzioni potrebbero avviare immediatamente. La prima riguarda l’istituzione a cura del dipartimento di prevenzione dell’Asp di una campagna scolastica finalizzata all’apprendimento delle nozioni fondamentali preventive del cancro “secondo quanto tra l’altro prevede il codice europeo il codice europeo per la prevenzione delle malattie tumorali ; l’altra invece l’istituzione a Milazzo con spese a carico della Raffineria e della centrale Edipower di un Ambulatorio di Oncoematolgia Pediatrica , “opportunità di grande rilievo per la popolazione generale ricadente in questa area”.

Carmelo Formica

 

Infine, entrando in merito alle recenti prese di posizione relative “alle anomale emissioni di determinati composti organici e non ,quali mercaptani, idrogeno solforato nell’area del Milazzese”, il medico- consigliere sottolinea che “tali gas non rivestono una importanza determinante rispetto ad altre sostanze molto piu’ nocive per la salute umana quali le polveri ultrasottili, idrocarburi policiclici aromatici e metalli pesanti. Mercaptani e idrogeno solforato sono di sicuro impatto (sgradevole) alle percezione olfattiva determinando anche, se a concentrazioni elevate, irritazioni e fastidi vari – si legge nella lettera  – ma il loro contributo è di gran lunga inferiore rispetto alle altre sostanze verso il danno salutare e una letteratura imponente ufficializza possibili correlazioni con specifiche malattie. Il problema – conclude Formica – esiste ed è giusto che le Istituzioni prendano iniziative importanti per un più attento, continuo ed efficace controllo di dette emissioni provenienti dagli insediamenti industriali affinché sia verificato con maggior rigore e costanza il rispetto dei parametri di legge, possibilmente con una rivisitazione dei valori limite previsti in termini più restrittivi, per garantire una sempre più attiva tutela della salute della popolazione in genere, nonché dei lavoratori, ma è altrettanto importante dare la giusta dimensione al problema, continuando a sollecitare le istituzioni per la prevenzione primaria e le strutture sanitarie specializzate ad effettuare studi mirati per evincere con certezza il rapporto causale tra inquinanti e malattie.”

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